Salvezza prima, poi rifondazione: il nuovo dirigente studia il futuro della rosa tra rinnovi, cessioni e gestione dei prestiti

In casa Fiorentina si avvicina una fase decisiva con l’arrivo operativo di Fabio Paratici, chiamato a guidare una profonda riorganizzazione sportiva e societaria dopo il raggiungimento della salvezza.

Il primo nodo riguarda il portiere David De Gea, il cui futuro resta incerto nonostante il contratto oneroso e il gradimento del giocatore a rimanere a Firenze. La società dovrà confrontarsi con l’entourage per definire la sua permanenza.

Grande attenzione anche a Moise Kean: la Fiorentina dovrà valutare il suo futuro, vincolato a una clausola rescissoria da 62 milioni di euro nelle prime settimane di luglio, oltre al peso dell’ingaggio e alla strategia complessiva del club.

Sul fronte contratti, i casi di Dodô e del giovane Fortini sono considerati prioritari per blindare o valorizzare il patrimonio tecnico, mentre resta aperto il tema dei prestiti e dei rientri, con numerosi giocatori da sistemare tra riscatti e ritorni.

Paratici e la dirigenza dovranno quindi gestire una rosa ampia e complessa, tra rinnovi, possibili cessioni e decisioni strategiche per costruire una squadra più equilibrata e sostenibile.


Sponsor

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies