L’argentino ha segnato contro Torino, Venezia e Pisa, rilanciando la propria candidatura per il Napoli. Beto resta favorito nelle gerarchie, ma lo stato di forma premia l’ex Parma

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Paolo Vanoli considera una fortuna e un vantaggio poter contare su due centravanti come Mateo Pellegrino e Beto. Un attestato di fiducia tutt’altro che banale, soprattutto pensando alla pesante eredità lasciata da Moise Kean e al difficile compito affidato ai suoi successori. La strada per costruire una Fiorentina dotata di una precisa identità è ancora lunga, ma intanto l’attaccante argentino ha già iniziato a rispondere sul campo.

Pellegrino è andato a segno nelle ultime tre partite disputate dalla squadra viola: contro Torino e Venezia in campionato e con il Pisa in Coppa Italia. Un rendimento importante, che potrebbe però non garantirgli automaticamente una maglia da titolare nella sfida contro il Napoli. La scelta dipenderà dal piano tattico preparato da Vanoli e dal tipo di gara che il tecnico vorrà impostare.

Tre gol diversi per conquistare Firenze

La Fiorentina e Fabio Paratici avevano deciso di puntare su Pellegrino quando Kean era ancora un giocatore viola, anche se ormai vicino alla partenza. Una scelta precisa, dettata dalle garanzie offerte dall’ex Parma per disponibilità, rendimento e capacità di mettersi al servizio della squadra.

L’avvio di stagione dell’argentino è probabilmente andato oltre le aspettative, soprattutto considerando le difficoltà attraversate dalla Fiorentina prima del cambio in panchina. Pellegrino ha saputo compensare alcuni limiti tecnici e nella partecipazione alla manovra attraverso concretezza, fisicità e senso del gol.

Le tre reti realizzate raccontano anche la varietà delle sue soluzioni. Contro il Torino ha trovato il bersaglio con un potente sinistro dalla distanza, favorito anche dall’incertezza di Perri. A Venezia ha concluso nel migliore dei modi un contropiede nato dalla splendida verticalizzazione di Fagioli, mentre contro il Pisa è stato rapido ad avventarsi sulla corta respinta di Scuffet. Tre gol differenti, tutti realizzati con il piede sinistro. A queste qualità si aggiunge la forza nel gioco aereo, che potrà diventare ancora più preziosa con i cross degli esterni.

Beto resta avanti, ma il ballottaggio è aperto

Le prestazioni delle ultime settimane hanno permesso a Pellegrino di guadagnare credito agli occhi di Vanoli e di ridurre almeno in parte la distanza da Beto. L’ex Everton sembra ancora il centravanti maggiormente funzionale alle idee dell’allenatore, soprattutto per la capacità di completare le caratteristiche dei compagni schierati al suo fianco.

Vanoli, però, ha chiarito che non esiste una scelta definitiva e che le decisioni verranno prese partita dopo partita. In vista del Napoli, il confronto tra i due attaccanti potrebbe dipendere soprattutto dalle rispettive condizioni fisiche e mentali. E, considerando il momento attraversato, Pellegrino appare nettamente in vantaggio.

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