AGGIORNATA - In una nota della Regione Toscana è stato poi precisato che con i 6 milioni di euro stanziati pochi giorni fa con una delibera approvata dalla giunta l'intervento finanziario per il progetto Vita indipendente ha raggiunto quota 78 milioni per il triennio in corso. Di conseguenza "sono salite a 2.200 le persone a cui sono destinati gli aiuti, il doppio rispetto a quanto si riusciva a fare prima di ricorrere al Fondo sociale europeo, ed è stato elevato il tetto massimo di contributo personale, da 1800 a 2000 euro al mese".
-------------------------------------------------------------------------------
"Ci siamo confrontati con Vita indipendente, io rivendico il grande lavoro che questa Regione ha fatto anche prima di me" e che "io ho portato a conclusione. Con l'ultima delibera di giunta di due settimane fa abbiamo azzerato le liste di attesa di Vita indipendente e abbiamo alzato a 2.200 euro il contributo mensile massimo che si può ottenere con questo provvedimento arrivando ben oltre i 70 milioni di contributo complessivo. Credo che sia un risultato straordinario che nessuna altra Regione può rivendicare". E' quanto ha detto l'assessora al welfare della Toscana Monia Monni, a margine di una visita istituzionale all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, commentando il presidio di questa mattina davanti alla sede della Regione in occasione della Giornata europea per la Vita Indipendente.
"Capisco che si chieda meno burocrazia, il tema della discussione per cui oggi si manifestava è la necessità di dare evidenza delle spese che vengono via via sostenute. Noi - ha spiegato Monni - abbiamo deciso di ricorrere al Fondo sanitario europeo per raddoppiare le risorse da mettere in campo, a disposizione di chi ha un bisogno così importante. Questo prevede che quelle risorse siano rendicontate. Capisco che può essere considerato un aggravio, ma i soldi pubblici si rendicontano".
-------------------------------------------------------------------------------
"Ci siamo confrontati con Vita indipendente, io rivendico il grande lavoro che questa Regione ha fatto anche prima di me" e che "io ho portato a conclusione. Con l'ultima delibera di giunta di due settimane fa abbiamo azzerato le liste di attesa di Vita indipendente e abbiamo alzato a 2.200 euro il contributo mensile massimo che si può ottenere con questo provvedimento arrivando ben oltre i 70 milioni di contributo complessivo. Credo che sia un risultato straordinario che nessuna altra Regione può rivendicare". E' quanto ha detto l'assessora al welfare della Toscana Monia Monni, a margine di una visita istituzionale all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, commentando il presidio di questa mattina davanti alla sede della Regione in occasione della Giornata europea per la Vita Indipendente.
"Capisco che si chieda meno burocrazia, il tema della discussione per cui oggi si manifestava è la necessità di dare evidenza delle spese che vengono via via sostenute. Noi - ha spiegato Monni - abbiamo deciso di ricorrere al Fondo sanitario europeo per raddoppiare le risorse da mettere in campo, a disposizione di chi ha un bisogno così importante. Questo prevede che quelle risorse siano rendicontate. Capisco che può essere considerato un aggravio, ma i soldi pubblici si rendicontano".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














