“In Toscana negata l’indennità di pronto soccorso, l’assessore dia una risposta su questa anomalia invece di giocare a scaricabarile”. Così il portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi sulle parole usate da Monia Monni per commentare alla stampa l’sos lanciato ieri dall’Ordine delle professioni infermieristiche.
“L’assessore alla sanità tace sul mancato riconoscimento delle indennità a chi opera in pronto soccorso. Si tratta di soldi stanziati dal Governo che la Regione Toscana, a differenza di molte altre Regioni in Italia, non ha riconosciuto nella sua interezza agli infermieri interpretando in un modo del tutto anomalo la legge.
Che oggi Monni commentando la grave carenza di personale impegnato nei nostri ospedali e, in particolare, nei pronto soccorso, nulla dica sui soldi che la Regione toglie – rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale - dalla busta paga degli infermieri che operano nell’emergenza urgenza, è un incredibile paradosso. Anche la Cisl è intervenuta per chiedere che la Regione non volti le spalle a chi salva vite.
Faccio appello alla Monni affinché nei suoi commenti sulla carenza di personale negli ospedali, ci dica anche quando e se riconoscerà le indennità dovute agli infermieri di pronto soccorso. Occorre inoltre che faccia chiarezza sulle case di comunità: come e quando sarà assunto il personale necessario ai servizi territoriali?” conclude Tomasi.
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