Un’inchiesta solleva criticità sugli orari di lavoro dei medici specializzandi negli ospedali universitari di Firenze e Siena, in particolare al policlinico di Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi e alle Azienda Ospedaliera Universitaria Senese – Le Scotte.
Secondo i dati raccolti dall’Associazione Liberi Specializzandi, alcuni giovani medici arrivano a superare le 270 ore mensili, con settimane da oltre 60 ore e turni che possono durare più di 13 ore. In diversi casi si registrano anche violazioni dei riposi obbligatori, con periodi di lavoro consecutivi fino a 20 giorni.
Le segnalazioni inviate ai vertici ospedalieri e universitari denunciano inoltre carichi non compatibili con la normativa europea sull’orario di lavoro, oltre a una formazione considerata insufficiente per la mancanza di adeguato tutoraggio. In alcuni reparti, come chirurgia e psichiatria, gli specializzandi svolgerebbero anche mansioni amministrative o attività non coerenti con il percorso formativo.
Secondo l’associazione, il fenomeno sarebbe diffuso a livello nazionale e legato anche a esigenze organizzative degli ospedali universitari. Alcuni medici riferiscono di lavorare spesso senza supervisione diretta, con rischi sia per la loro formazione sia per la sicurezza dei pazienti.
L’Università di Firenze ha annunciato l’avvio di un’istruttoria per verificare le segnalazioni, mentre resta aperto il tema della rappresentanza degli specializzandi e del controllo effettivo sui carichi di lavoro nelle strutture sanitarie. Lo scrive anche il Corriere Fiorentino.
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