Parte dalla Toscana una mobilitazione nazionale che punta a raccogliere 50 mila firme per trasformare radicalmente l'assistenza pediatrica e neonatale in Italia. L'iniziativa, promossa da una vasta rete di oltre 80 associazioni e gruppi di genitori, tra cui Trisomia 21, si pone l'obiettivo di estendere a tutto il territorio nazionale i principi della legge regionale toscana dell'agosto 2025, che ha istituito la Rete pediatrica e la guardia pediatrica dedicata. La proposta di legge di iniziativa popolare mira a garantire "equità e diritto di cure gratuite a bambine, bambini e adolescenti", colmando i divari assistenziali oggi esistenti tra le diverse regioni.
Il progetto di riforma affronta nodi cruciali per la salute dei minori, proponendo misure concrete per contrastare la "desertificazione dei punti nascita nei territori" e garantire la sicurezza delle cure neonatali. Tra i punti qualificanti della proposta spicca l'estensione dell'assistenza pediatrica, sia territoriale che ospedaliera, fino al compimento dei 18 anni. Inoltre, il testo prevede la creazione di percorsi strutturati per accompagnare i pazienti nella delicata fase di transizione dai centri pediatrici a quelli per adulti, programmando il passaggio tra i 16 e i 18 anni per evitare interruzioni nelle terapie.
Il presidente di Trisomia 21, Cristiano Bencini, ha sottolineato l'importanza civile di questa battaglia, definendola un'iniziativa che "può davvero cambiare le cose" per offrire garanzie reali a tutti i giovani cittadini. "Vogliamo che la salute pediatrica e la neonatologia siano un diritto riconosciuto", ha dichiarato Bencini, invitando la popolazione a sostenere la causa attraverso la piattaforma online del Ministero della Giustizia. L'obiettivo finale è portare la proposta in Parlamento, trasformando un modello regionale d'eccellenza in uno standard di tutela universale per l'infanzia e l'adolescenza.
Condividi
Attiva i cookies














