La passeggera era a bordo dell’aereo su cui viaggiava una persona poi deceduta per il virus. L’Asl Toscana Centro monitora la situazione: nessun sintomo registrato finora tra i contatti

"Stiamo parlando della malattia da Hantavirus, in cui per la possibilità di contagio interumano ci deve essere un contatto prolungato, molto ravvicinato", mentre inquesto caso "il rischio è basso", anche se "vista la gravità e la letalità della malattia, questo ci consiglia un'estrema cautela". Lo ha affermato Gianni Nardone, direttore del dipartimento di Prevenzione della Asl Toscana Centro, a proposito del caso della donna di Firenze che è stata a bordo di un volo Klm a bordo del quale si trovava una persona recentemente deceduta a causa dell'Hantavirus.

"Stiamo lavorando perché questo basso rischio sia contenuto completamente", ha detto Nardone, ricordando che "non è proprio un contatto stretto della paziente del volo, era a diverse file di distanza", e che la quarantena a cui è sottoposta la donna ha una durata di 45 giorni dall'esposizione, avvenuta il 27 aprile scorso: i contatti stretti del soggetto "faranno parte - ha spiegato - dell'indagine epidemiologica che faremo", e anche a loro "daremo delle precauzioni, soprattutto il contatto su un'eventuale comparsa di sintomi" che finora "assolutamente" non ci sono stati.
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