“Servono informazioni corrette e fare prevenzione”

"Parlare oggi di Hantavirus significa fare informazione corretta su un'infezione rara, evitando sia allarmismi sia sottovalutazioni. Il rischio per la popolazione generale resta basso. Non siamo davanti a un altro Covid, perché la trasmissione da persona a persona non rappresenta la modalità tipica di diffusione dell'infezione". Così l'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della Provincia di Firenze.
    
"Nei casi osservati in Italia il decorso è stato spesso lieve o addirittura privo di sintomi - si sottolinea in una nota - anche se in alcuni pazienti possono comparire febbre alta, dolori muscolari, mal di testa, nausea e forte stanchezza". "Sono considerazioni frutto anche dell'esperienza - osserva ancora l'Ordine dei medici fiorentini - perché, ad esempio, già alla fine degli anni '80, nell'area fiorentina, furono descritti alcuni episodi italiani con interessamento renale acuto legato al virus Hantaan, tra i primi segnalati nel nostro Paese".

Per l'Ordine dei medici "è vero che alcuni ceppi europei possono interessare il rene e provocare alterazioni della funzionalità renale, mentre varianti diffuse nelle Americhe possono causare complicanze polmonari più severe. No quindi alle sottovalutazioni ma no anche agli allarmismi. Il primo consiglio da dare ai cittadini è rivolgersi al proprio medico soprattutto se compaiono febbre, difficoltà respiratorie, riduzione della diuresi o marcata debolezza".
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