In Toscana, nel 2024, sono stati registrati 9.548 casi di 42 malattie infettive, con 667 decessi complessivi nel periodo 2013-2022. È quanto emerge dal monitoraggio dell’Agenzia Regionale di Sanità Toscana, che ogni anno analizza l’andamento epidemiologico delle infezioni nella regione.
Tra le patologie batteriche più diffuse nel 2024 spicca la scarlattina con 1.763 casi, in forte aumento rispetto a dieci anni fa. Seguono la legionellosi con 657 casi, anch’essa in crescita significativa, e la salmonellosi con 461 casi, spesso concentrati nei mesi estivi e con un quarto dei pazienti che ha richiesto ricovero ospedaliero.
Sul fronte virale, il Covid-19 è in forte calo, con soli pochi casi settimanali nel 2024 e oltre 1,6 milioni di contagi complessivi dal 2020. Restano presenti altre infezioni come la dengue (62 casi) e le epatiti virali (103 casi).
Il report evidenzia un trend generale di crescita per molte infezioni rispetto al 2013, anche se non mancano eccezioni: la varicella è in forte diminuzione, così come la parotite grazie alle vaccinazioni, mentre la meningite è crollata dopo i focolai del 2015-2016 e l’introduzione della vaccinazione di massa.
Stabile la tubercolosi, che continua però a registrare casi e decessi soprattutto tra cittadini stranieri. Nel complesso, il quadro mostra un andamento altalenante delle malattie infettive, con l’impatto significativo delle campagne vaccinali su alcune patologie e la crescita di altre ancora sotto osservazione. Lo scrive la Nazione.
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