Nato nel 1891 da un gesto di beneficenza privata, l’Ospedale Pediatrico Meyer è diventato uno dei principali centri pediatrici europei, simbolo dell’evoluzione della medicina infantile

La storia dell’Ospedale Pediatrico Meyer affonda le radici alla fine dell’Ottocento, quando il commendatore Giovanni Meyer decise di dedicare una struttura alla moglie Anna e donarla alla città di Firenze. Grazie anche all’impegno di un comitato cittadino, l’ospedale venne inaugurato nel 1891 con il primo ricovero pediatrico, segnando l’inizio di un nuovo approccio alla medicina infantile.

In un’epoca in cui i bambini erano ancora trattati come “adulti in miniatura”, il Meyer introdusse una visione innovativa della cura pediatrica, ampliando progressivamente servizi, reparti e attività di ricerca. Nel tempo divenne un punto di riferimento non solo per Firenze e la Toscana, ma anche a livello nazionale, contribuendo allo sviluppo della pediatria moderna.

Nel corso del Novecento l’ospedale si arricchì di laboratori, nuovi reparti e centri specializzati, distinguendosi anche nella ricerca su malattie infantili e nella promozione di pratiche innovative come le vaccinazioni. Dopo la Seconda guerra mondiale consolidò il proprio ruolo scientifico e assistenziale, fino al riconoscimento come ospedale di alta specializzazione nel 1995.

Il trasferimento nella nuova sede sulle colline fiorentine, completato nel 2007, ha segnato l’ingresso in una fase moderna, con strutture progettate per l’accoglienza e la cura dei bambini in un ambiente più umano e funzionale. Oggi il Meyer rappresenta un’eccellenza sanitaria internazionale, mantenendo però intatta l’idea originaria: una medicina pensata specificamente per l’infanzia e per i bisogni dei più piccoli. Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies