In occasione della prima Giornata nazionale contro la denigrazione dell'aspetto fisico delle persone (body shaming), che ricorre domani, l'Azienda Usl Toscana centro riafferma il proprio impegno nella promozione del benessere psicofisico e nella prevenzione dei comportamenti offensivi e discriminatori legati all'immagine corporea.
In particolare l'Asl, si spiega, è attivamente impegnata attraverso la Ufc promozione della salute del dipartimento di prevenzione, che realizza annualmente "un'ampia offerta educativa rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, coinvolgendo studenti, insegnanti e famiglie su tutto il territorio aziendale". Le attività vengono sviluppate in collaborazione con altri servizi e professionisti della Asl in una prospettiva integrata e multiprofessionale e in costante raccordo con l'Ufficio scolastico regionale e gli uffici scolastici territoriali. I percorsi proposti, si spiega, mirano "a rafforzare competenze fondamentali per il benessere individuale, emotivo e relazionale, attraverso interventi orientati a sviluppare la consapevolezza di emozioni, pensieri e comportamenti; promuovere le life skills, favorendo relazioni positive, gestione delle emozioni e pensiero critico; sostenere un clima di classe inclusivo e rispettoso; incentivare un uso consapevole del linguaggio, anche nei contesti digitali; promuovere la media education e la prevenzione della violenza online; contrastare stigmi e stereotipi, valorizzando l'unicità della persona".
L'Asl partecipa inoltre a programmi integrati di prevenzione come 'Nutriamoci di benessere', realizzato in collaborazione con Aou Meyer Irccs, Società della salute di Firenze e Ufficio scolastico regionale per la Toscana. Il progetto affronta anche i temi dell'immagine corporea, dell'autostima e delle relazioni, intervenendo sui fattori che possono favorire fenomeni come il body shaming e promuovendo consapevolezza e benessere tra i più giovani. Attraverso strumenti educativi diversificati — dal lavoro sulle competenze emotive ai linguaggi audiovisivi, fino ai percorsi dedicati a corporeità, affettività e relazioni — gli interventi favoriscono lo sviluppo di atteggiamenti basati su rispetto, empatia e responsabilità, anche mediante metodologie partecipative come la peer education, che valorizza il ruolo attivo dei pari nei processi di crescita e consapevolezza. Queste azioni si affiancano alla presenza di servizi dedicati al supporto e alla presa in carico delle situazioni di maggiore fragilità e disagio, in particolare tra i più giovani.
In particolare l'Asl, si spiega, è attivamente impegnata attraverso la Ufc promozione della salute del dipartimento di prevenzione, che realizza annualmente "un'ampia offerta educativa rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, coinvolgendo studenti, insegnanti e famiglie su tutto il territorio aziendale". Le attività vengono sviluppate in collaborazione con altri servizi e professionisti della Asl in una prospettiva integrata e multiprofessionale e in costante raccordo con l'Ufficio scolastico regionale e gli uffici scolastici territoriali. I percorsi proposti, si spiega, mirano "a rafforzare competenze fondamentali per il benessere individuale, emotivo e relazionale, attraverso interventi orientati a sviluppare la consapevolezza di emozioni, pensieri e comportamenti; promuovere le life skills, favorendo relazioni positive, gestione delle emozioni e pensiero critico; sostenere un clima di classe inclusivo e rispettoso; incentivare un uso consapevole del linguaggio, anche nei contesti digitali; promuovere la media education e la prevenzione della violenza online; contrastare stigmi e stereotipi, valorizzando l'unicità della persona".
L'Asl partecipa inoltre a programmi integrati di prevenzione come 'Nutriamoci di benessere', realizzato in collaborazione con Aou Meyer Irccs, Società della salute di Firenze e Ufficio scolastico regionale per la Toscana. Il progetto affronta anche i temi dell'immagine corporea, dell'autostima e delle relazioni, intervenendo sui fattori che possono favorire fenomeni come il body shaming e promuovendo consapevolezza e benessere tra i più giovani. Attraverso strumenti educativi diversificati — dal lavoro sulle competenze emotive ai linguaggi audiovisivi, fino ai percorsi dedicati a corporeità, affettività e relazioni — gli interventi favoriscono lo sviluppo di atteggiamenti basati su rispetto, empatia e responsabilità, anche mediante metodologie partecipative come la peer education, che valorizza il ruolo attivo dei pari nei processi di crescita e consapevolezza. Queste azioni si affiancano alla presenza di servizi dedicati al supporto e alla presa in carico delle situazioni di maggiore fragilità e disagio, in particolare tra i più giovani.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














