Dopo le segnalazioni dell’Associazione liberi specializzandi su presunte irregolarità nella gestione della formazione medica a Careggi, l’Università di Firenze ha modificato le modalità di rappresentanza nell’Osservatorio regionale che vigila sulle scuole di specializzazione.
Per la prima volta, gli specializzandi potranno eleggere direttamente un loro rappresentante, scelto tra i delegati presenti nei Consigli delle Scuole di specializzazione. Finora, invece, i tre rappresentanti degli specializzandi erano nominati direttamente dai rettori dei tre atenei toscani, una modalità criticata perché considerata poco indipendente.
La riforma arriva in un contesto di tensioni legate alle condizioni di lavoro dei medici in formazione, con segnalazioni su carichi orari eccessivi e carenze di tutoraggio nelle strutture ospedaliere.
L’Associazione liberi specializzandi, però, giudica insufficiente la modifica e chiede un sistema più aperto e rappresentativo. In una lettera inviata alla rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci, l’associazione critica la limitazione del corpo elettorale e della candidabilità, ritenendo il nuovo modello ancora troppo chiuso e poco pluralista.
La questione resta quindi aperta, mentre si attende il rinnovo dell’Osservatorio regionale, scaduto da mesi. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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