'Realtà virtuale ed esperienze immersive multisensoriali rendono più confortevole la chemioterapia'

Durante il convegno, spiega una nota della Regione, sono state raccontate alcune buone pratiche in tema di umanizzazione delle cure e prescrizione sociale. A Careggi ad esempio realtà virtuale ed esperienze immersive multisensoriali rendono più confortevole la chemioterapia. Al Meyer, grazie all'ipnosi, i piccoli pazienti non vivono la sensazione spiacevole di un sondino nell'esofago ed immaginano invece di mangiare la pizza oppure non sentono il cuore in cui si innesca una aritmia, necessaria per alcuni trattamenti, ma prendono il volo con un'astronave o vivono la suggestione di un bagno in piscina o di una partita a calcio.

Nell'Asl Toscana sud est ci si concentra sul gesto: il gesto quotidiano dell'infermiere che diventa empatico, mai freddo ma momento di attenzione. Alla Monasterio, presidio specializzato in problematiche cardiochirurgiche, uno psicologo affianca infermiere e medico fin dai primi incontri con il paziente e la famiglia.  Sulla comunicazione empatica si concentra anche l'Asl nord ovest. Sulla chiarezza e semplicità del linguaggio pongono attenzione ad Ispro, l'istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica.

L'Asl Toscana centro racconta pure dell'uso di animali da compagnia con pazienti anziani, di dispositivi che riproducono il contatto umano per i neonati, del cinema in ospedale o di visite museali dedicate ai pazienti. All'azienda ospedaliera universitaria pisana ci si concentra infine sulle dimissioni dall'ospedale e l'assistenza che deve proseguire a casa, dove un ruolo importantissimo lo ha l'infermiere. Della musica, ma anche danza, in corsia racconta l'azienda ospedaliero universitaria senese.
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