Nel carcere fiorentino di Casa circondariale di Sollicciano sono stati segnalati casi di febbre ed eruzioni cutanee tra alcuni detenuti, con l’ipotesi di una possibile contaminazione dell’acqua dei rubinetti delle celle, utilizzata anche per bere in assenza di alternative.
La segnalazione è arrivata al garante regionale dei detenuti Giuseppe Fanfani tramite una lettera di un familiare, poi inoltrata alla direzione del penitenziario, al provveditorato dell’amministrazione penitenziaria e ai servizi sanitari regionali. Alcuni detenuti risultano in cura con antibiotici, ma i sintomi non sembrano attenuarsi. Non si esclude l’avvio di analisi per verificare la qualità dell’acqua.
Il caso si inserisce in un quadro già critico: sovraffollamento al 158%, gravi carenze strutturali, problemi igienici diffusi e un numero elevato di suicidi registrati nel 2025. Il Garante ha definito la situazione una “emergenza strutturale”, sottolineando le condizioni complessive del sistema carcerario toscano.
Le criticità del penitenziario erano già state oggetto di interventi e segnalazioni istituzionali, con richieste ricorrenti di interventi radicali per migliorare o ristrutturare profondamente la struttura. Lo scirve la Nazione.
Condividi
Attiva i cookies














