In Toscana i ricoveri psichiatrici di bambini e adolescenti sono quasi raddoppiati in meno di dieci anni. Nel 2025 il tasso di minori ricoverati per disturbi psichiatrici ha raggiunto 73,4 ogni 10mila abitanti, contro i 37,5 del 2016. In aumento anche gli accessi ai pronto soccorso e i casi di autolesionismo, che coinvolgono circa il 12,7% degli adolescenti.
I dati emergono da un rapporto dell’Agenzia Regionale di Sanità Toscana presentato a un convegno promosso dall’Ordine dei Medici di Firenze. Secondo lo studio, la crescita del disagio psicologico tra i giovani è diventata più evidente dopo la pandemia, con un aumento di ansia, depressione, disturbi alimentari e comportamenti autolesivi.
Un’indagine tra medici di base e pediatri mostra che la maggioranza ha seguito negli ultimi anni adolescenti con sintomi di disagio mentale, mentre il 62% segnala difficoltà nell’accesso ai servizi specialistici. Le strutture territoriali risultano insufficienti rispetto alla domanda, con soli 12 posti letto psichiatrici h24 dedicati ai minori in tutta la regione.
Gli esperti sottolineano come il problema sia aggravato dalla fragilità delle reti sociali e dall’impatto della pandemia, evidenziando la necessità di rafforzare prevenzione, presa in carico precoce e servizi di neuropsichiatria infantile, rimasti sostanzialmente invariati negli ultimi vent’anni. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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