Adeguati locali di ex sito Alfa Columbus a Lastra a Signa, serve 40.000 residenti

Un Punto di Intervento Rapido (Pir) con lavori finanziati col Pnrr nella Casa di Comunità di Lastra a Signa (Firenze) visitata oggi dal presidente Eugenio Giani, dall'assessore regionale Monia Monni e dal direttore dell'Asl Toscana Centro Valerio Mari. Ristrutturati quattro ambulatori e una sala di attesa che hanno permesso di dotare la struttura del Pir e del "servizio di continuità assistenziale" Al sopralluogo anche i sindaci di Lastra a Signa, Emanuele Caporaso, e di Signa, Giampiero Fossi.
     
Presenti nella struttura dell'Asl l'ambulatorio infermieristico e la dotazione diagnostica e strumentale a disposizione, servizi per rispondere ai requisiti sia per la presenza medica (garantita H24, sette giorni su sette) sia infermieristica (garantita H12, sette giorni su sette). L'importo complessivo del progetto è di 455.400 euro ed ha riguardato anche gli impianti antincendio e di illuminazione.

      
"Le Case di comunità cambiano - dichiara Giani - perché rappresentano strutture di eccellenza, capaci di servizi di qualità ed efficienza. Tra questi, il Punto di intervento rapido (Pir) di Lastra a Signa è uno degli interventi su cui la ristrutturazione è stata più incisiva, grazie al rinnovamento degli ambulatori: al Pir ci si potrà recare per medicazioni ed emergenze minori evitando di affollare i Pronto soccorso". "Le Case di comunità - aggiunge - arricchiscono l'offerta sanitaria territoriale: a Lastra a Signa, ad esempio, l'odontoiatria".

      
"Questa è un'esperienza che funziona ed è molto apprezzata dai cittadini - sostiene Monni - Le nostre Case della Comunità avranno un effetto straordinario anche sugli ospedali. In questi luoghi si costruiscono soluzioni di alto livello, capaci di garantire a tutte e a tutti cure efficaci e vicine ai bisogni delle persone".

      
"La ristrutturazione ha consentito di aprire un Punto di Intervento Rapido (Pir) - sottolinea il direttore generale della Asl Tc Valerio Mari - L'obiettivo è offrire ai pazienti con codici minori un accesso diretto a questi ambulatori - anche tramite il 116117 - garantendo risposte concrete e puntuali come valida alternativa al Pronto Soccorso. La sfida del Pir è una risposta efficace ai bisogni della persona, riducendo tempi di attesa e accessi impropri al Pronto Soccorso".
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