La visita a Firenze del commissario europeo alla Salute Olivér Várhelyi viene definita un «fatto storico» dall’europarlamentare Pd Dario Nardella. Secondo Nardella si tratta infatti della prima visita nel capoluogo toscano di un responsabile europeo di un settore strategico come quello della salute, un’occasione che ha permesso un confronto diretto con alcune delle principali aziende farmaceutiche italiane.
Durante gli incontri si è discusso in particolare della direttiva europea sulle acque reflue, che secondo il comparto rischierebbe di gravare eccessivamente sulle industrie farmaceutiche, chiamate a sostenere gran parte dei costi legati all’inquinamento da residui di farmaci. Sul tavolo anche il nuovo regolamento europeo sulle biotecnologie, dossier seguito direttamente da Nardella come relatore per il gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese del settore.
Nardella ha inoltre ricordato il peso della Toscana nel panorama farmaceutico nazionale, sottolineando come la regione sia tra le prime in Italia per numero di imprese, fatturato e occupazione nel comparto. La visita si è conclusa all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, dove il commissario europeo ha incontrato la direttrice generale Daniela Matarrese e ha potuto osservare alcune delle più avanzate tecnologie utilizzate in ambito sanitario, tra cui sistemi robotici per la chirurgia. Secondo Nardella, Várhelyi sarebbe rimasto particolarmente colpito dal livello di innovazione presente nella struttura fiorentina. Lo scrive la Nazione.
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