I dati diffusi dall’Agenzia regionale di sanità della Toscana sul disagio mentale giovanile evidenziano una situazione sempre più preoccupante. Negli ultimi dieci anni i ricoveri psichiatrici sono raddoppiati, passando da 37,5 a 73,4 ogni 10mila abitanti, mentre gli accessi ai pronto soccorso per emergenze psicologiche hanno raggiunto livelli record. Un fenomeno che mette sotto pressione un sistema sanitario che fatica a rispondere a una domanda di aiuto in continua crescita.
A confermarlo è Tiziana Pisano, responsabile della Psichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’ospedale Meyer di Firenze. Nell’ultimo anno le consulenze specialistiche in pronto soccorso sono raddoppiate, arrivando a 570 casi, mentre i ricoveri sono saliti da 220 a oltre 300. Secondo Pisano, da una parte è positivo che il disagio mentale non sia più un tabù e che sempre più giovani chiedano aiuto, ma dall’altra la società attuale, caratterizzata da precarietà e pressioni sempre maggiori, contribuisce ad aumentare il malessere psicologico.
La specialista sottolinea come il problema non riguardi soltanto la carenza di posti letto o di personale, ma soprattutto la mancanza di una rete territoriale forte e di adeguati strumenti di prevenzione. Per questo chiede maggiori investimenti nella salute mentale, un rafforzamento dei servizi territoriali e la presenza stabile di psicologi nelle scuole, considerati fondamentali per individuare precocemente i segnali di disagio e intervenire prima che le situazioni diventino più gravi. Secondo Pisano, puntare sulla prevenzione significherebbe non solo migliorare la qualità della vita dei giovani, ma anche ridurre nel tempo il peso sul sistema sanitario. Lo scrive la Nazione.
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