Cinquant’anni di attività, una crescita costante e uno sguardo rivolto al futuro. La Gestione Silo, azienda di Scandicci specializzata nei sistemi di precisione ottica, ha celebrato il mezzo secolo di storia nell’Aula Magna del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università degli Studi di Firenze, alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e del sottosegretario Bernard Dika.
Nata nel 1976 dall’iniziativa di Alessandro Pini insieme a Dante Masieri, Cesare Gramigni e Alfredo Pecchioli, l’azienda affonda le proprie radici nella storica impresa S.i.l.o., attiva fin dal 1950. Oggi conta 40 dipendenti e opera in settori altamente specializzati come spazio, biomedicale, ricerca, industria e difesa, realizzando componenti ottici destinati a satelliti, strumenti medicali e progetti scientifici internazionali.
I numeri confermano il buon momento dell’impresa: tra il 2024 e il 2025 il fatturato è cresciuto del 21%, passando da 6,8 a oltre 8,2 milioni di euro, con una previsione di circa 9 milioni nel 2026. Ogni anno dagli stabilimenti di Scandicci escono circa 62mila componenti per il biomedicale, 23mila per l’industria, 180 prototipi per ricerca e sviluppo e 70 elementi destinati a missioni spaziali.
Il presidente Jacopo Pini ha attribuito il successo alla capacità dell’azienda di proporsi come partner tecnologico completo, collaborando con università e centri di ricerca e lavorando materiali altamente specializzati come lo zaffiro. Proprio dalla difficoltà di reperire personale qualificato nasce l’appello rivolto alla Regione: creare una scuola dedicata all’ottica e alla fotonica. «L’ambizione è trasformare la Toscana in un hub europeo della luce», ha spiegato Pini, puntando su un modello capace di unire tradizione manifatturiera, innovazione tecnologica e nuove frontiere dell’intelligenza artificiale. Lo scrive Repubblica Firenze.
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