Quasi duemila persone nel 2025 si sono rivolte ai centri antifumo dell’Asl Toscana Centro per intraprendere un percorso di disassuefazione dal tabacco. Il dato emerge in occasione della Giornata mondiale senza tabacco ed evidenzia una crescente attenzione verso la prevenzione e la tutela della salute.
Secondo le elaborazioni dell’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana, in Toscana i fumatori rappresentano il 18,8% della popolazione, una quota leggermente superiore alla media nazionale del 18,6%. A preoccupare maggiormente sono però i più giovani: l’indagine Edit 2025 rileva che il 35,5% degli studenti è un fumatore abituale e quasi uno su cinque utilizza esclusivamente sigarette elettroniche.
«Il fumo ha conseguenze pesanti per la salute e anche il fumo passivo e le sigarette elettroniche comportano rischi significativi», ha spiegato Fabrizio Fagni, sottolineando come sintomi come tosse e nausea vengano spesso sottovalutati, soprattutto tra i più giovani.
Nel frattempo aumentano le richieste per la citisina, il farmaco gratuito utilizzato nei percorsi per smettere di fumare. Sul fronte della prevenzione, l’Università degli Studi di Firenze ha aderito alla rete “Smoke Free”, mentre l’Università di Pisa punta a diventare completamente libera dal fumo entro il 2028. Anche a Firenze prosegue il percorso verso maggiori restrizioni: dopo l’approvazione della mozione che vieta il fumo alle fermate di autobus e tram, nei cimiteri e in altre aree pubbliche, potrebbero presto scattare le sanzioni per i trasgressori, come ricordato dal consigliere comunale Lorenzo Masi. Lo scrive Repubblica Firenze.
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