Con l’arrivo dell’estate e delle alte temperature, il Comune di Firenze rinnova il proprio impegno a sostegno della popolazione anziana, puntando soprattutto sul contrasto alla solitudine e sui rischi legati alle ondate di calore. Accanto ai servizi attivi durante tutto l’anno, Palazzo Vecchio ha predisposto una serie di iniziative dedicate agli over 60 per affrontare i mesi più caldi in sicurezza e con maggiori occasioni di socialità.
Tra le proposte più apprezzate ci sono le vacanze per anziani autosufficienti residenti a Firenze. I soggiorni, organizzati in località marine e montane, prevedono due settimane di pensione completa, trasporti, assistenza, animazione e, nelle destinazioni balneari, anche il servizio spiaggia. È inoltre possibile richiedere contributi economici in base all’Isee. Lo scorso anno hanno partecipato circa 620 persone e anche per l’estate 2026 si prevedono numeri simili.
Prosegue poi il progetto “Soli Mai”, realizzato dal Comune insieme alla Fondazione Montedomini e con il sostegno della Fondazione CR Firenze. L’iniziativa mette in contatto anziani soli con volontari formati che dedicano parte del proprio tempo alla compagnia e al supporto relazionale. Durante il periodo estivo, inoltre, i medici di famiglia possono segnalare direttamente situazioni di particolare fragilità.
Fondamentale resta anche il servizio di assistenza domiciliare, che segue migliaia di cittadini con limitata autonomia. Gli operatori forniscono aiuto per l’igiene personale, la preparazione dei pasti, la mobilità, le piccole commissioni quotidiane e la gestione della casa. Il servizio interessa circa mille persone, in larga parte anziani.
A completare il sistema ci sono i 28 Centri Età Libera distribuiti nei cinque quartieri cittadini, frequentati da oltre 4.500 persone. Qui vengono organizzate attività ricreative, culturali e sociali, con particolare attenzione al periodo estivo, quando alcuni centri restano aperti per offrire occasioni di incontro anche ad agosto.
«Dietro i dati positivi sulla speranza di vita c’è anche il lavoro quotidiano che una città mette in campo per favorire il benessere delle persone», sottolinea l’assessore al Welfare, Nicola Paulesu. Firenze, che registra una delle aspettative di vita più alte d’Italia tra le grandi città, continua infatti a investire sull’invecchiamento attivo, sulla partecipazione sociale e sui servizi di prossimità.
Per Paulesu l’obiettivo non è soltanto vivere più a lungo, ma garantire agli anziani anni vissuti con dignità, autonomia e relazioni sociali. «Una città longeva – evidenzia – deve essere anche una città capace di prendersi cura delle proprie fragilità, attraverso una rete di welfare che metta sempre la persona al centro». Lo scrive la Nazione.
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