Il fumo continua a essere uno dei principali fattori di rischio oncologico prevenibile, ma accanto alle sigarette tradizionali stanno emergendo nuove forme di dipendenza che vengono spesso percepite come meno pericolose, soprattutto dalle giovani generazioni. A lanciare l’allarme è Alexander Peirano, presidente della sezione fiorentina della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.
Secondo Peirano, i risultati ottenuti attraverso i percorsi antifumo dimostrano che smettere è possibile, soprattutto quando le persone vengono seguite da professionisti qualificati con programmi strutturati e continui. Allo stesso tempo, però, cresce la necessità di intervenire precocemente per contrastare la diffusione di nuove abitudini legate al consumo di nicotina.
Per questo motivo la prevenzione nelle scuole e nelle comunità educative viene considerata uno strumento fondamentale. Nel corso dell’anno scolastico 2024-2025, la Lilt Firenze ha coinvolto circa 500 studenti in iniziative dedicate alla sensibilizzazione sui rischi delle dipendenze da nicotina.
Tra i progetti realizzati figurano percorsi di peer education negli istituti scolastici di Pontassieve e Firenze, sviluppati in collaborazione con la Promozione della Salute dell’Ausl Toscana Centro, oltre ai programmi “ViviFurbo: resta libero dal fumo” promossi in diversi istituti superiori e alle attività di informazione organizzate durante i forum studenteschi.
L’obiettivo, spiegano dalla Lilt, è fornire ai ragazzi strumenti e conoscenze utili per compiere scelte consapevoli, contrastando la diffusione di comportamenti che possono avere conseguenze importanti sulla salute nel lungo periodo. Lo scrive la Nazione.
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