Secondo Fimmg e Ordine dei Medici il rapporto tra assistiti e professionisti è in linea con gli standard. Restano criticità nelle aree interne e tempi di attesa ancora lunghi per le visite non urgenti

Nonostante il progressivo invecchiamento della popolazione e il ricambio generazionale non sempre rapido, la situazione dei medici di famiglia nell’area fiorentina resta sotto controllo. In provincia di Firenze ogni medico segue in media 1.306 pazienti, un dato sostanzialmente in linea con il parametro considerato ottimale dalla Fimmg, fissato a 1.300 assistiti per professionista.

A rassicurare è il sindacato dei medici di medicina generale, che esclude situazioni di emergenza anche nelle zone più delicate, come il Mugello, pur riconoscendo alcune difficoltà nelle aree interne. Secondo Niccolò Biancalani, segretario regionale della Fimmg, la fase più critica della carenza di medici sarebbe ormai alle spalle e nei prossimi anni il numero dei professionisti potrebbe addirittura crescere.

Negli ultimi mesi, inoltre, nel Comune di Firenze sono entrati in servizio circa trenta nuovi medici che hanno coperto le zone rimaste vacanti. Attualmente, sul portale regionale risultano disponibili molti professionisti per l’iscrizione di nuovi assistiti.

Resta però il problema dei tempi di attesa per le visite non urgenti, che possono arrivare anche a due settimane. Secondo i rappresentanti della categoria, la questione non dipende tanto dalla carenza di medici quanto dall’elevato numero di richieste e dall’organizzazione del sistema sanitario. Molti medici arrivano infatti a gestire tra 75 e 100 accessi al giorno, oltre alle telefonate e alle pratiche burocratiche.

Per questo, spiegano Fimmg e Ordine dei Medici, la vera sfida è migliorare il coordinamento tra servizi territoriali, Case di Comunità, Aft e numero unico 116117. Una riorganizzazione già avviata dalla riforma sanitaria regionale, ma che richiederà ancora tempo e un percorso di formazione sia per gli operatori che per i cittadini. Lo scrive la Nazione. 

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