Un’estate all’insegna del movimento, della socialità e del benessere. È questo l’obiettivo del nuovo centro estivo sperimentale per over 70 promosso da Unicoop Firenze e UISP Toscana, pensato per offrire occasioni di incontro e contrastare la solitudine degli anziani che trascorrono i mesi estivi in città.
L’iniziativa coinvolgerà circa cento partecipanti a settimana e si svolgerà dal 22 giugno al 24 luglio in quattro sedi fiorentine: Ponte a Greve, Gavinana, piazza Leopoldo e via Cimabue. Gli spazi delle sezioni soci Coop saranno trasformati in veri e propri centri estivi, aperti dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30.
Il programma prevede numerose attività dedicate al benessere fisico e mentale: ginnastica dolce, stretching adattato, laboratori creativi, passeggiate culturali, giochi di memoria, quiz, tombola e momenti di aggregazione. A seguire i partecipanti saranno laureati in Scienze Motorie dell’Università di Firenze, con l’obiettivo di favorire uno stile di vita attivo e relazioni sociali significative.
L’iniziativa nasce dall’esperienza maturata negli anni da Uisp e Unicoop Firenze nell’organizzazione di attività motorie e culturali rivolte alla cittadinanza. «L’idea è offrire un ambiente accogliente, sicuro e climatizzato per gli anziani che restano in città durante l’estate», spiegano i promotori.
Tra i momenti più attesi c’è il pranzo comunitario del venerdì, preparato direttamente nelle strutture, mentre a conclusione dell’esperienza è prevista una gita in pullman a Marina di Pisa, presso uno stabilimento balneare gestito da Uisp.
La partecipazione ha un costo di 50 euro a settimana e comprende sia il pranzo conclusivo del venerdì sia la giornata al mare. Gli organizzatori non escludono che, dopo questa prima fase sperimentale fiorentina, il progetto possa essere esteso anche ad altre realtà della Toscana.
Un’iniziativa che punta non solo al benessere fisico, ma soprattutto alla costruzione di relazioni e comunità, offrendo agli anziani nuove occasioni per restare attivi e partecipi della vita sociale anche durante i mesi più caldi dell’anno. Lo scrive Repubblica Firenze.
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