Come educare le nuove generazioni a un uso consapevole di social network, algoritmi e intelligenza artificiale? È la domanda al centro dell’incontro “Chi cresce i nostri figli?”, in programma lunedì alle 17.30 al Caffè Letterario Le Murate e promosso da Noi Moderati.
L’iniziativa affronterà alcuni dei temi più attuali legati al rapporto tra giovani e tecnologia, dalle dipendenze digitali al cyberbullismo, fino alle implicazioni etiche dell’intelligenza artificiale.
Tra i relatori ci saranno la psicologa Maria Letizia Magnelli, che approfondirà il tema dell’adolescenza e delle dipendenze digitali, l’avvocato Barbara Ramagini, che parlerà di responsabilità dei social network, cyberbullismo e ruolo delle famiglie, e l’economista Carlo Moretti, chiamato a riflettere sugli aspetti etici legati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
All’appuntamento parteciperanno anche la segretaria nazionale di Noi Moderati, Mara Carfagna, e la senatrice Maria Stella Gelmini, già ministra dell’Istruzione e attuale responsabile nazionale Enti locali del partito.
«Dobbiamo educare i ragazzi all’uso consapevole della rete», spiega Gelmini. «Educarli al pensiero critico, al rispetto delle persone anche sul web, a distinguere la libertà dall’abuso, l’informazione dalla manipolazione e la connessione dalla solitudine».
Secondo la senatrice, il compito educativo non può essere affidato esclusivamente a scuola e famiglie. «La crescita di un minore riguarda un intero ecosistema: istituzioni, associazioni, sport, cultura, parrocchie, terzo settore, mondo dell’informazione e piattaforme social», sottolinea.
Sul fronte legislativo, Noi Moderati ha presentato in Parlamento due proposte di legge dedicate al tema. La prima prevede il divieto di accesso ai social network per gli under 13 e l’introduzione di specifiche tutele per la fascia tra i 14 e i 16 anni. La seconda punta invece a valorizzare il concetto di “comunità educante” come strumento di inclusione, partecipazione e crescita sociale dei giovani.
Nel frattempo, anche in Toscana e a Firenze si stanno diffondendo esperienze come i Patti Digitali, accordi tra famiglie, scuole e associazioni per promuovere un utilizzo più equilibrato e responsabile di internet, social network e videogiochi.
«Dal Patentino Digitale ai Patti Digitali sono tante le buone pratiche già presenti sul territorio», conclude Gelmini. «Esperienze nate dal basso e costruite grazie all’impegno quotidiano di genitori, insegnanti, educatori e associazioni».
L’incontro si propone così come un momento di confronto aperto su una delle sfide educative più importanti dell’epoca digitale: accompagnare i giovani verso un rapporto più consapevole e sicuro con le nuove tecnologie. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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