La carenza di professionisti costringe Asl e Comuni a puntare su ambulatori a rotazione. I bandi per trovare nuovi medici sono andati deserti

La carenza di medici di famiglia continua a preoccupare il territorio fiorentino, soprattutto nelle aree più periferiche. Nell’Alto Mugello la situazione è particolarmente critica: nei comuni di Marradi e Palazzuolo sul Senio, che insieme contano meno di 4mila abitanti, presto potrebbe non esserci più nemmeno un medico residente. Ad agosto andrà infatti in pensione uno degli ultimi professionisti rimasti sul territorio, mentre un’altra dottoressa ha già cessato l’attività alla fine di maggio.

Per garantire l’assistenza sanitaria, Asl e Società della Salute stanno lavorando a un nuovo modello organizzativo basato sulla rotazione dei medici. I cittadini potranno scegliere professionisti che operano in altri comuni del Mugello, come Borgo San Lorenzo, Vicchio, Dicomano o Londa, mentre gli ambulatori locali saranno coperti a turno da diversi medici che potranno accedere alle cartelle cliniche digitali dei pazienti. «È una soluzione non ottimale, ma dobbiamo fare i conti con la realtà: i medici non ci sono e sempre meno professionisti scelgono di lavorare in montagna», spiega il sindaco di Palazzuolo, Marco Bottino.

Il problema rischia però di aggravarsi nei prossimi anni. Molti medici di medicina generale hanno già raggiunto il limite massimo di assistiti e altri si avvicinano all’età della pensione. Nel frattempo l’Asl punta a garantire almeno 40 ore settimanali di ambulatorio tra Marradi e Palazzuolo e guarda con fiducia alle future Case di comunità, che potrebbero alleggerire il carico sui medici di base grazie alla presenza di specialisti e nuovi servizi sanitari. Resta però la difficoltà di reperire nuovi professionisti: i bandi pubblicati finora per coprire le sedi vacanti sono andati tutti deserti, confermando una crisi che non riguarda più soltanto i territori montani ma che rischia di estendersi progressivamente a tutta l’area fiorentina. Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies