La Fns Cisl denuncia l’assenza di interventi dopo le segnalazioni di maggio. Restano criticità igienico-sanitarie tra ratti, guano e locali degradati.

A oltre due settimane dalle prime denunce, le condizioni igienico-sanitarie della caserma centrale dei vigili del fuoco di Firenze, in via La Farina, continuano a destare forte preoccupazione. A lanciare nuovamente l’allarme è la Fns Cisl Toscana, che denuncia come, nonostante le segnalazioni inviate il 23 maggio alle autorità competenti, non siano stati effettuati interventi risolutivi né da parte del medico competente né dai servizi sanitari del Corpo.

Secondo il sindacato, l’unico provvedimento adottato finora è stata la sostituzione di una parte dei materassi delle camerate, infestati da parassiti dopo oltre vent’anni di utilizzo. Restano invece irrisolte numerose criticità, tra cui la presenza di ratti nelle cucine e nelle aree destinate agli armadietti dei dispositivi di protezione individuale, oltre all’invasione di piccioni e agli accumuli di guano nelle autorimesse e nel castello di manovra.

La Fns Cisl segnala inoltre servizi igienici e docce in condizioni di forte degrado, impianti e locali non sanificati, infissi deteriorati e problemi strutturali legati alla copertura delle camerate. Il segretario generale regionale Massimiliano Del Sordo ha inviato nuove comunicazioni al prefetto di Firenze e ai vertici dei vigili del fuoco, chiedendo interventi immediati e annunciando la possibilità di iniziative nelle sedi competenti per accertare eventuali responsabilità e tutelare la salute del personale.



Condizioni delle camerate, problemi igienici, infiltrazioni, mezzi datati e carenza di personale. Sono alcune delle criticità denunciate dal Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco, che punta i riflettori sulla situazione del comando provinciale di Firenze, evidenziando problematiche che, secondo l'organizzazione sindacale, rischiano di ripercuotersi sia sulle condizioni di lavoro degli operatori sia sulla qualità del servizio di soccorso.

Tra gli episodi più recenti c'è il caso di scabbia registrato tra il personale della sede centrale di via La Farina, che ha reso necessaria la sanificazione degli ambienti e la sostituzione di alcune suppellettili. «Le condizioni igieniche generali sono discutibili – afferma Riccardo Cenci –. Molti arredi, materassi e brande sono presenti da oltre trent’anni e non sono mai stati sostituiti». Il sindacato segnala inoltre la mancanza di spazi adeguati per il personale, con armadietti collocati nei corridoi o direttamente nelle camerate, situazione ritenuta non conforme agli standard previsti per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Il Conapo denuncia anche la scarsità delle risorse dedicate alle pulizie della struttura. Secondo il sindacato, una sola addetta per poche ore al giorno sarebbe chiamata a occuparsi di un complesso che comprende camerate, servizi igienici, docce, palestra, mensa e sala operativa. A questo si aggiunge il problema della presenza di ratti nella mensa della caserma, che ha già comportato due chiusure nell’ultimo mese. «Le derattizzazioni effettuate finora non hanno risolto definitivamente il problema – sottolinea Cenci – e servono interventi strutturali che garantiscano una riapertura stabile e sicura». Il sindacato chiede quindi un piano di interventi per migliorare le condizioni della sede e tutelare il personale impegnato quotidianamente nelle attività di soccorso. Lo scrive la Nazione. 

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