Al 30 aprile 2026 "nelle aree mappate con catasto della sosta" a Firenze "ci sono 3.004 posti riservati ai disabili a fronte di 7.225 contrassegni attivi. Lo squilibrio di fondo non è nuovo. Ci sono oltre due titoli per ogni posto riservato e gli stalli personalizzati non crescono da oltre un anno". Lo afferma il capogruppo di Spc a Palazzo Vecchio, Dmitri Palagi, che ha ricevuto i dati aggiornati dalla direzione mobilità del Comune e da Servizi alla Strada.
"Non si tratta di dare la caccia alle persone con disabilità, ma esattamente del contrario: di tutelarle - aggiunge Palagi in una nota -. Si difendono i diritti di chi ne ha bisogno pretendendo che l'amministrazione riconosca priorità politica a questi aspetti e dia indicazioni conseguenti ai propri uffici. Un albo gonfiato da titoli mai aggiornati e l'assenza di una mappa completa degli stalli tolgono spazio, priorità e controlli proprio a chi quei diritti li ha davvero".
"Su questa base il gruppo ha depositato due nuovi atti - osserva Palagi -. Un'interrogazione chiede alla sindaca e alla giunta se fossero a conoscenza della mancata verifica. Una mozione impegna l'Amministrazione a realizzare un censimento completo degli stalli su tutto il territorio comunale, pubblicato in formato aperto, ad aderire pienamente alla Piattaforma Unica Nazionale dei contrassegni e ad adottare un piano pluriennale di adeguamento della dotazione, con priorità al riequilibrio a favore dei quartieri periferici".
"A questi - conclude - si aggiunge una mozione già depositata da tempo, che impegna la giunta a dotare i posti auto personalizzati di un sistema di protezione elettronica e/o meccanica e a promuovere una campagna straordinaria di informazione e sensibilizzazione, rivolta alla cittadinanza e alle scuole, sull'obbligo di lasciare liberi gli stalli a chi non ne ha titolo. L'occupazione abusiva di uno stallo personalizzato, va ricordato, è stata configurata dalla Corte di Cassazione come reato di violenza privata".
"Non si tratta di dare la caccia alle persone con disabilità, ma esattamente del contrario: di tutelarle - aggiunge Palagi in una nota -. Si difendono i diritti di chi ne ha bisogno pretendendo che l'amministrazione riconosca priorità politica a questi aspetti e dia indicazioni conseguenti ai propri uffici. Un albo gonfiato da titoli mai aggiornati e l'assenza di una mappa completa degli stalli tolgono spazio, priorità e controlli proprio a chi quei diritti li ha davvero".
"Su questa base il gruppo ha depositato due nuovi atti - osserva Palagi -. Un'interrogazione chiede alla sindaca e alla giunta se fossero a conoscenza della mancata verifica. Una mozione impegna l'Amministrazione a realizzare un censimento completo degli stalli su tutto il territorio comunale, pubblicato in formato aperto, ad aderire pienamente alla Piattaforma Unica Nazionale dei contrassegni e ad adottare un piano pluriennale di adeguamento della dotazione, con priorità al riequilibrio a favore dei quartieri periferici".
"A questi - conclude - si aggiunge una mozione già depositata da tempo, che impegna la giunta a dotare i posti auto personalizzati di un sistema di protezione elettronica e/o meccanica e a promuovere una campagna straordinaria di informazione e sensibilizzazione, rivolta alla cittadinanza e alle scuole, sull'obbligo di lasciare liberi gli stalli a chi non ne ha titolo. L'occupazione abusiva di uno stallo personalizzato, va ricordato, è stata configurata dalla Corte di Cassazione come reato di violenza privata".
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