È entrato all'ospedale Careggi sulle proprie gambe per un ricovero programmato, ma pochi giorni dopo è deceduto in circostanze ancora tutte da chiarire. La procura di Firenze ha aperto un fascicolo, al momento senza indagati, per l'ipotesi di responsabilità colposa per morte in ambito sanitario in seguito alla morte di un uomo di 71 anni, fiorentino.
Secondo la querela presentata dalle due figlie ai carabinieri di Ricorboli, assistite dall'avvocato Daniele Santucci, l'uomo era stato ricoverato lo scorso 4 giugno per sottoporsi a un ciclo di chemioterapia, essendo affetto da un tumore al fegato. Durante le procedure di ospedalizzazione avrebbe iniziato ad accusare forti dolori nella zona rettale e sarebbe stato sottoposto a una colonscopia senza sedazione. Successivamente, in base agli accertamenti effettuati, gli sarebbe stata diagnosticata una colite e prescritta una terapia antibiotica ad ampio spettro, in attesa di ulteriori valutazioni specialistiche. Nei contatti telefonici con il reparto, riferiscono le figlie, i medici avrebbero rassicurato la famiglia spiegando che la situazione risultava monitorata e che gli esami evidenziavano soltanto un aumento dei globuli bianchi compatibile con il quadro infettivo.
La situazione sarebbe però precipitata nelle ore successive. Nella notte tra il 5 e il 6 giugno il 71enne avrebbe accusato un nuovo malore e, all'alba, una delle figlie sarebbe stata avvisata telefonicamente del decesso del padre. Le cause della morte, secondo quanto riferito alla famiglia, non erano ancora note. Proprio per fare piena luce sull'accaduto, oggi la pm titolare dell'inchiesta, Valentina Cosci, conferirà l'incarico per l'autopsia alla medico legale Susanna Gamba. Anche le due figlie nomineranno un proprio consulente di parte. Come avviene in questi casi, potrebbero essere iscritti i primi nomi nel registro degli indagati come atto tecnico necessario a garantire il contraddittorio nell'ambito dell'accertamento irripetibile. Saranno gli esiti dell'autopsia e delle successive indagini a chiarire le cause del decesso e l'eventuale esistenza di responsabilità. Lo scrive la Nazione.
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