Il rapporto Mobilitaria 2026 registra un calo di biossido di azoto e Pm10. Criticità invece sul Pm2,5: il capoluogo toscano è ai vertici nazionali, pur restando entro i limiti di legge

Firenze registra piccoli ma costanti miglioramenti nella qualità dell'aria, anche se il percorso verso gli obiettivi europei resta ancora lungo. È quanto emerge dal rapporto Mobilitaria 2026, realizzato da Kyoto Club e dal Dipartimento Scienze del sistema Terra e tecnologie per l'ambiente del Cnr, che ha analizzato i dati del 2025 nelle principali città italiane. Nel capoluogo toscano la concentrazione media di biossido di azoto (No2), uno degli inquinanti più dannosi per l'apparato respiratorio, si è attestata a 28 microgrammi per metro cubo, in lieve calo rispetto al 2024 e senza superamenti dei limiti previsti.

Segnali positivi arrivano anche dalle polveri sottili. Le concentrazioni di Pm10 sono diminuite dell'8% rispetto all'anno precedente: la centralina di Ponte alle Mosse ha registrato il maggior numero di superamenti giornalieri, pari a 10, seguita da quella di viale Lavagnini con 4, anche se quest'ultima è tornata in funzione soltanto a marzo a causa dei lavori della tramvia. Più complessa la situazione relativa al Pm2,5: pur in diminuzione del 17% e sotto il limite di legge di 25 microgrammi per metro cubo, Firenze fa segnare il valore medio più alto tra le città analizzate, con 20 microgrammi, davanti a realtà come Catania, Messina e Reggio Calabria, ferme a 10.

Il rapporto evidenzia inoltre che Firenze deve ancora compiere un ulteriore passo per raggiungere gli obiettivi europei al 2030, che prevedono una riduzione del 55% delle morti premature legate all'inquinamento atmosferico rispetto ai livelli del 2020. Secondo le stime dell'Agenzia europea dell'ambiente, alla città manca ancora circa l'8% del percorso. Sul fronte della mobilità, resta stabile il tasso di motorizzazione con 553 auto ogni mille abitanti, pari a circa 200 mila veicoli circolanti, il 55% dei quali Euro 6. Cresce invece il numero dei motocicli, arrivati a 218 ogni mille residenti, oltre 78 mila in totale. Un quadro che promuove Firenze per la tendenza al miglioramento, ma che conferma come la sfida contro lo smog sia tutt'altro che conclusa. Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies