Sotto i riflettori abitare supportato, inclusione sociale e lavorativa. Paulesu: «Costruiamo insieme risposte più vicine ai bisogni della comunità»

La Società della Salute di Firenze apre al contributo del Terzo Settore per rafforzare i percorsi dedicati alle persone con disturbi della salute mentale e dello spettro autistico. È stato pubblicato un avviso per raccogliere manifestazioni di interesse e avviare un percorso di programmazione partecipata finalizzato alla costruzione di interventi integrati capaci di promuovere autonomia, inclusione e qualità della vita.

Tre gli ambiti individuati come prioritari: l'abitare supportato, l'inclusione sociale e sportiva e l'inclusione lavorativa. L'obiettivo è valorizzare le esperienze e le competenze già presenti sul territorio, mettendo in rete istituzioni e realtà associative per sviluppare risposte sempre più efficaci e aderenti ai bisogni delle persone e delle loro famiglie.

«Con questo avviso vogliamo costruire, insieme al Terzo Settore, nuove opportunità di autonomia e inclusione per le persone con disturbi della salute mentale e dello spettro autistico», spiega Nicola Paulesu, assessore al Welfare del Comune di Firenze e presidente della Società della Salute di Firenze. «Abbiamo individuato tre priorità fondamentali: abitare supportato, inclusione sociale e sport, inclusione lavorativa. Sono dimensioni decisive per la qualità della vita delle persone e delle loro famiglie. In questo modo vogliamo valorizzare le esperienze presenti sul territorio e costruire risposte sempre più efficaci e vicine ai bisogni della comunità attraverso queste sinergie».

Sulla stessa linea anche Francesco Casamassima, direttore dei servizi di salute mentale adulti di Firenze dell'Asl Toscana Centro, che sottolinea come autonomia e partecipazione debbano essere considerate parte integrante dei percorsi di cura. «L'inclusione sociale e lavorativa, il diritto all'autonomia abitativa per le persone con disabilità psicosociale non possono essere considerate un esito eventuale e tardivo della riabilitazione. Sono dimensione costitutiva del progetto di cura, recovery, cittadinanza e partecipazione. Pertanto, è necessario che istituzioni, associazioni di pazienti e familiari e realtà del territorio collaborino per rafforzare una salute mentale realmente orientata alla comunità».

Nel dettaglio, i progetti sull'abitare supportato dovranno favorire percorsi di vita indipendente attraverso soluzioni residenziali e accompagnamento all'autonomia. L'inclusione sociale punterà invece a incentivare la partecipazione alla vita della comunità attraverso attività sportive, culturali e ricreative, mentre il versante lavorativo sarà dedicato allo sviluppo di percorsi di orientamento, formazione e inserimento professionale.

La scadenza per la presentazione delle manifestazioni di interesse è fissata al 22 giugno. Le domande dovranno essere inviate tramite posta elettronica certificata all'indirizzo segreteria@pec.sds.firenze.it. Un passo che punta a rafforzare il modello di salute mentale di comunità, mettendo al centro la collaborazione tra pubblico e Terzo Settore. 

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