AGGIORNAMENTO
L'accordo è maturato grazie alla legge regionale 48/2025 che riconosce l'educazione alimentare come leva fondamentale per prevenire molte delle malattie che dipendono proprio dal consumo di cibi ultraprocessati. Coldiretti ha già realizzato iniziative analoghe con Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia al Policlinico Gemelli di Roma, all'Ospedale Giovanni XXIII di Bari e al Policlinico Federico II di Napoli.
"Ogni anno potremmo risparmiare oltre 13 miliardi di euro osservando uno stile di vita alimentare più sano - ha ricordato Riccardo Fargione, direttore Fondazione Aletheia -. L'aumento di alcune patologie, penso al diabete ma anche al alcune forme di tumore, è direttamente collegato all'incremento del consumo di prodotti artificiali che hanno invaso gli scaffali. I bambini sono la fascia di popolazione più colpita da questa emergenza. I più indifesi e inconsapevoli: uno su tre è sovrappeso. Un dato che espone una fetta importante delle nuove generazioni a molti rischi. La nostra salute non inizia all'ospedale, dove arriviamo quando abbiamo un problema, ma nella vita di tutti i giorni mangiando sano".
Una sede inedita per il mercato contadino di Coldiretti che questa mattina si è svolto all'ospedale di San Giovanni di Dio, detto di Torregalli, a Firenze. Cittadini e personale sanitario hanno potuto acquistare verdura e frutta di stagione, farine, olio, formaggi, salumi, miele, confetture, uova e prodotti per il benessere del corpo a base di lavanda prodotti direttamente dai contadini.
E' la prima iniziativa frutto dell'accordo di collaborazione tra Asl Toscana centro e Coldiretti dedicata a salute e cibo, intesa siglata oggi nella sede della Regione Toscana. "Parlare di qualità del cibo e corretti stili di vita - ha affermato il governatore toscano Eugenio Giani - vuole dire fare prevenzione.
Molte patologie che affliggono le persone derivano proprio da mancanza di cura in ciò che si mangia. L'alleanza stretta con la Coldiretti, che si accompagna anche ad azioni comuni di comunicazione, ci aiuterà a far risuonare ancora più forte questo messaggio". Quello firmato oggi, ha concluso "è un modello replicabile in tutta la Toscana".
"Cerchiamo di sfruttare la formidabile rete di Coldiretti per arrivare alla popolazione nella maniera più ampia possibile, attraverso questi mercati della filiera corta, a cui abbineremo iniziative di divulgazione e soprattutto avvicinando le persone al tema fondamentale della prevenzione 'silenziosa', quindi stile di vita, alimentazione, movimento", ha aggiunto il dg dell'Asl Toscana centro Valerio Mari.
"Con questo accordo - ha sottolineato la presidente di Coldiretti Toscana Letizia Cesani - avvieremo una serie di progettualità che hanno a che fare con l'informazione e la formazione sulla corretta salute alimentare attraverso ovviamente il cibo sano". Questa mattina, ha poi spiegato, "abbiamo allestito una vera e propria farmacia a cielo aperto attraverso la presenza dei nostri agricoltori" facendo passare il messaggio "non solo della corretta stagionalità e della spesa sana" ma anche "che la prevenzione inizia a tavola".
L'accordo è maturato grazie alla legge regionale 48/2025 che riconosce l'educazione alimentare come leva fondamentale per prevenire molte delle malattie che dipendono proprio dal consumo di cibi ultraprocessati. Coldiretti ha già realizzato iniziative analoghe con Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia al Policlinico Gemelli di Roma, all'Ospedale Giovanni XXIII di Bari e al Policlinico Federico II di Napoli.
"Ogni anno potremmo risparmiare oltre 13 miliardi di euro osservando uno stile di vita alimentare più sano - ha ricordato Riccardo Fargione, direttore Fondazione Aletheia -. L'aumento di alcune patologie, penso al diabete ma anche al alcune forme di tumore, è direttamente collegato all'incremento del consumo di prodotti artificiali che hanno invaso gli scaffali. I bambini sono la fascia di popolazione più colpita da questa emergenza. I più indifesi e inconsapevoli: uno su tre è sovrappeso. Un dato che espone una fetta importante delle nuove generazioni a molti rischi. La nostra salute non inizia all'ospedale, dove arriviamo quando abbiamo un problema, ma nella vita di tutti i giorni mangiando sano".
Una sede inedita per il mercato contadino di Coldiretti che questa mattina si è svolto all'ospedale di San Giovanni di Dio, detto di Torregalli, a Firenze. Cittadini e personale sanitario hanno potuto acquistare verdura e frutta di stagione, farine, olio, formaggi, salumi, miele, confetture, uova e prodotti per il benessere del corpo a base di lavanda prodotti direttamente dai contadini.
E' la prima iniziativa frutto dell'accordo di collaborazione tra Asl Toscana centro e Coldiretti dedicata a salute e cibo, intesa siglata oggi nella sede della Regione Toscana. "Parlare di qualità del cibo e corretti stili di vita - ha affermato il governatore toscano Eugenio Giani - vuole dire fare prevenzione.
Molte patologie che affliggono le persone derivano proprio da mancanza di cura in ciò che si mangia. L'alleanza stretta con la Coldiretti, che si accompagna anche ad azioni comuni di comunicazione, ci aiuterà a far risuonare ancora più forte questo messaggio". Quello firmato oggi, ha concluso "è un modello replicabile in tutta la Toscana".
"Cerchiamo di sfruttare la formidabile rete di Coldiretti per arrivare alla popolazione nella maniera più ampia possibile, attraverso questi mercati della filiera corta, a cui abbineremo iniziative di divulgazione e soprattutto avvicinando le persone al tema fondamentale della prevenzione 'silenziosa', quindi stile di vita, alimentazione, movimento", ha aggiunto il dg dell'Asl Toscana centro Valerio Mari.
"Con questo accordo - ha sottolineato la presidente di Coldiretti Toscana Letizia Cesani - avvieremo una serie di progettualità che hanno a che fare con l'informazione e la formazione sulla corretta salute alimentare attraverso ovviamente il cibo sano". Questa mattina, ha poi spiegato, "abbiamo allestito una vera e propria farmacia a cielo aperto attraverso la presenza dei nostri agricoltori" facendo passare il messaggio "non solo della corretta stagionalità e della spesa sana" ma anche "che la prevenzione inizia a tavola".
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