Via Palazzuolo continua il suo percorso di rinascita e lo fa attraverso l'artigianato, la socialità e nuovi presidi di legalità. Sono cinque le nuove attività che da domani entreranno ufficialmente a far parte di Recreos, il progetto promosso da Fondazione CR Firenze insieme al Comune di Firenze per restituire nuova vita a una delle strade più complesse e simboliche del centro cittadino.
Questo pomeriggio il presidente della Fondazione CR Firenze, Bernabò Bocca, e la sindaca Sara Funaro hanno visitato le nuove botteghe che apriranno i battenti nelle prossime ore: Flor Rubaja Jewelry, Campucc10, Edoardo Lietti Studio, Toi Rilegatura e Max Poglia Saretta Studio. Spazi rigenerati che si aggiungono alle attività già avviate nei mesi scorsi, consolidando un percorso che punta a trasformare via Palazzuolo nella futura "strada dell'artigianato" fiorentino.
Determinante il ruolo della Fondazione CR Firenze, che non si è limitata a sostenere il progetto dal punto di vista ideale. I fondi destinati alle nuove attività sono stati infatti ristrutturati grazie alle risorse della Fondazione e gli artigiani potranno beneficiare, per i prossimi tre anni, di un affitto calmierato sostenuto proprio dall'ente di via Bufalini. Un investimento concreto che punta a favorire l'insediamento di imprese creative e a costruire un tessuto economico stabile.
"Le nuove aperture segnano una svolta nel progetto Recreos – afferma Bernabò Bocca –. Dopo una fase iniziale più lenta del previsto, stiamo vivendo una nuova fase di crescita caratterizzata da una maggiore fiducia da parte del quartiere. La riuscita del nostro percorso di rigenerazione è strettamente legata alla disponibilità dei proprietari dei fondi dell'area".
Il presidente della Fondazione guarda già al futuro: "Entro la fine dell'anno apriranno altre quattro botteghe, portando a quattordici il numero degli spazi rigenerati. A inizio 2027 prenderà il via la fase di riqualificazione della strada, che darà forma al restyling progettato dallo studio LUCA DINI Design & Architecture in collaborazione con Hydea. Crediamo di aver imboccato la strada giusta e chiediamo alla comunità di continuare a credere nel progetto affinché la strada dell'artigianato di Firenze diventi presto una realtà".
Anche la sindaca Sara Funaro sottolinea il valore complessivo dell'iniziativa: "L'apertura di cinque nuove botteghe rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di rigenerazione di via Palazzuolo. Sono realtà che portano creatività, competenze, lavoro e nuove opportunità. Recreos è un progetto innovativo perché non riguarda soltanto il recupero degli spazi e la valorizzazione dell'artigianato, ma punta a dare risposte concrete a 360 gradi".
Una rigenerazione che passa anche dalla sicurezza e dai servizi. Tra le novità inaugurate domani ci sarà infatti anche la nuova sede dell'Associazione Nazionale Carabinieri – 181° Nucleo "Pegaso", composta da militari in servizio e in congedo che metteranno a disposizione la loro esperienza per attività di osservazione, prevenzione del degrado e supporto ai residenti. Il presidio fungerà anche da punto di ascolto per la cittadinanza.
Nello Spazio Recreos troverà inoltre casa, in via temporanea, la Ludoteca Giamburrasca, offrendo un nuovo servizio alle famiglie e contribuendo a rendere la strada sempre più vissuta anche dai più piccoli.
Le cinque nuove botteghe raccontano, ciascuna a modo proprio, il volto internazionale e creativo di Firenze. Dalla gioielleria artigianale di Flor Rubaja, argentina formatasi alla Scuola di Arti Orafe, al laboratorio di design contemporaneo di Edoardo Lietti, passando per Campucc10, che unisce arte e inclusione sociale, fino alla legatoria artistica di Victoria Bucca e all'agenzia creativa di Max Poglia, professionista cresciuto tra Brasile, Milano e New York prima di scegliere Firenze come base della propria attività.
Domani l'inaugurazione sarà accompagnata da aperitivi, musica jazz, mostre, laboratori urbani e momenti di incontro aperti alla cittadinanza. Un programma pensato per celebrare non solo l'apertura di nuove attività commerciali, ma soprattutto una visione diversa di città: quella in cui la rigenerazione urbana passa attraverso il lavoro artigiano, la partecipazione e la costruzione di una comunità più viva, inclusiva e sicura.
Questo pomeriggio il presidente della Fondazione CR Firenze, Bernabò Bocca, e la sindaca Sara Funaro hanno visitato le nuove botteghe che apriranno i battenti nelle prossime ore: Flor Rubaja Jewelry, Campucc10, Edoardo Lietti Studio, Toi Rilegatura e Max Poglia Saretta Studio. Spazi rigenerati che si aggiungono alle attività già avviate nei mesi scorsi, consolidando un percorso che punta a trasformare via Palazzuolo nella futura "strada dell'artigianato" fiorentino.
Determinante il ruolo della Fondazione CR Firenze, che non si è limitata a sostenere il progetto dal punto di vista ideale. I fondi destinati alle nuove attività sono stati infatti ristrutturati grazie alle risorse della Fondazione e gli artigiani potranno beneficiare, per i prossimi tre anni, di un affitto calmierato sostenuto proprio dall'ente di via Bufalini. Un investimento concreto che punta a favorire l'insediamento di imprese creative e a costruire un tessuto economico stabile.
"Le nuove aperture segnano una svolta nel progetto Recreos – afferma Bernabò Bocca –. Dopo una fase iniziale più lenta del previsto, stiamo vivendo una nuova fase di crescita caratterizzata da una maggiore fiducia da parte del quartiere. La riuscita del nostro percorso di rigenerazione è strettamente legata alla disponibilità dei proprietari dei fondi dell'area".
Il presidente della Fondazione guarda già al futuro: "Entro la fine dell'anno apriranno altre quattro botteghe, portando a quattordici il numero degli spazi rigenerati. A inizio 2027 prenderà il via la fase di riqualificazione della strada, che darà forma al restyling progettato dallo studio LUCA DINI Design & Architecture in collaborazione con Hydea. Crediamo di aver imboccato la strada giusta e chiediamo alla comunità di continuare a credere nel progetto affinché la strada dell'artigianato di Firenze diventi presto una realtà".
Anche la sindaca Sara Funaro sottolinea il valore complessivo dell'iniziativa: "L'apertura di cinque nuove botteghe rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di rigenerazione di via Palazzuolo. Sono realtà che portano creatività, competenze, lavoro e nuove opportunità. Recreos è un progetto innovativo perché non riguarda soltanto il recupero degli spazi e la valorizzazione dell'artigianato, ma punta a dare risposte concrete a 360 gradi".
Una rigenerazione che passa anche dalla sicurezza e dai servizi. Tra le novità inaugurate domani ci sarà infatti anche la nuova sede dell'Associazione Nazionale Carabinieri – 181° Nucleo "Pegaso", composta da militari in servizio e in congedo che metteranno a disposizione la loro esperienza per attività di osservazione, prevenzione del degrado e supporto ai residenti. Il presidio fungerà anche da punto di ascolto per la cittadinanza.
Nello Spazio Recreos troverà inoltre casa, in via temporanea, la Ludoteca Giamburrasca, offrendo un nuovo servizio alle famiglie e contribuendo a rendere la strada sempre più vissuta anche dai più piccoli.
Le cinque nuove botteghe raccontano, ciascuna a modo proprio, il volto internazionale e creativo di Firenze. Dalla gioielleria artigianale di Flor Rubaja, argentina formatasi alla Scuola di Arti Orafe, al laboratorio di design contemporaneo di Edoardo Lietti, passando per Campucc10, che unisce arte e inclusione sociale, fino alla legatoria artistica di Victoria Bucca e all'agenzia creativa di Max Poglia, professionista cresciuto tra Brasile, Milano e New York prima di scegliere Firenze come base della propria attività.
Domani l'inaugurazione sarà accompagnata da aperitivi, musica jazz, mostre, laboratori urbani e momenti di incontro aperti alla cittadinanza. Un programma pensato per celebrare non solo l'apertura di nuove attività commerciali, ma soprattutto una visione diversa di città: quella in cui la rigenerazione urbana passa attraverso il lavoro artigiano, la partecipazione e la costruzione di una comunità più viva, inclusiva e sicura.
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