L'estate della sanità toscana si preannuncia ricca di cambiamenti ai vertici delle principali istituzioni del settore. Il primo tassello è ormai definito: Federico Gelli, attuale direttore della Direzione Sanità, Welfare e Coesione sociale della Regione Toscana, è destinato a diventare il nuovo direttore generale dell'ospedale pediatrico Meyer a partire dal 1° settembre.
Dopo mesi di indiscrezioni, alla nomina manca soltanto l'ultimo passaggio formale in commissione Sanità. Sono già arrivati infatti sia il via libera della rettrice dell'Università di Firenze, Alessandra Petrucci, sia il nulla osta del Ministero della Salute. Gelli prenderà così il posto di Paolo Morello Marchese alla guida di una delle eccellenze della sanità toscana.
Per Morello Marchese, che ha appena compiuto 70 anni e il cui mandato al Meyer scadrà a fine agosto, si apre invece una nuova esperienza politica. Il direttore generale approderà infatti nella giunta del sindaco di Prato Matteo Biffoni come assessore alla Sanità e al Sociale. Un incarico che assumerà da settembre, dopo aver concluso il proprio percorso all'ospedale pediatrico.
Il cambio al Meyer potrebbe però innescare un effetto domino. Tramonta infatti l'ipotesi di vedere Morello Marchese alla guida della Fondazione Meyer al posto di Marco Carrai, anch'egli in scadenza a fine agosto. La scelta del nuovo presidente della Fondazione spetterà al futuro direttore generale Gelli, chiamato a individuare una figura autorevole e capace di attrarre risorse e progettualità di rilievo. Per Carrai potrebbe comunque profilarsi un ruolo all'interno del consiglio di amministrazione.
Resta poi aperto il nodo della successione dello stesso Gelli alla Direzione Sanità della Regione Toscana. Se fino a pochi mesi fa il nome più accreditato sembrava essere quello di Antonio Barretta, attuale direttore generale dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Siena, negli ultimi tempi il quadro si è fatto più incerto.
Tra i profili che circolano nei corridoi della politica sanitaria regionale figurano Daniela Matarrese, recentemente confermata alla guida di Careggi, Marco Torre, direttore generale dell'Asl Toscana Sud Est, e Valerio Mari, attuale direttore generale dell'Asl Toscana Centro. Proprio Mari potrebbe rappresentare un'opzione concreta, visto che il suo incarico scadrà a metà ottobre.
Una scelta che, però, aprirebbe un ulteriore capitolo nel complesso mosaico delle nomine sanitarie toscane, con una nuova corsa alla guida dell'Asl Centro. Nel frattempo, Barretta resta alla finestra: potrebbe ottenere una proroga alle Scotte oppure valutare opportunità fuori regione, dopo che nei mesi scorsi alcune indiscrezioni lo avevano accostato anche al Veneto.
Il risiko della sanità toscana è dunque appena iniziato. E toccherà al presidente Eugenio Giani completare un puzzle che nelle prossime settimane potrebbe ridisegnare gli equilibri ai vertici della sanità regionale. Lo scrive la Nazione.
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