Dopo mesi di stop torna il dialogo tra la Regione Toscana e le organizzazioni sindacali del comparto sanitario. A renderlo noto è la Cisl Funzione Pubblica Toscana, che annuncia la riapertura del tavolo di confronto con l’assessorato regionale alla Salute e alla Sanità, interrompendo una fase di stallo che, secondo il sindacato, durava dallo scorso gennaio.
La ripresa del confronto consentirà di affrontare una serie di questioni considerate prioritarie per il personale del servizio sanitario regionale, rimaste in sospeso negli ultimi mesi. Un passaggio ritenuto fondamentale dalle organizzazioni sindacali, che da tempo chiedevano un ritorno al dialogo istituzionale per discutere delle problematiche che interessano lavoratori e operatori del settore.
Soddisfazione viene espressa dalla Cisl Fp Toscana. «Un risultato raggiunto attraverso una mobilitazione concreta e responsabile», sottolinea il segretario generale Andrea Nerini. Secondo il sindacato, l’apertura dello stato di agitazione e le iniziative di tutela promosse insieme alle altre sigle firmatarie del contratto nazionale hanno avuto un ruolo decisivo nel riportare l’attenzione sulle criticità ancora irrisolte.
«L’apertura dello stato di agitazione e i ricorsi promossi dalla Cisl Fp, insieme agli altri sindacati firmatari del contratto nazionale, hanno contribuito in maniera decisiva a riportare l’attenzione sulle problematiche irrisolte del personale sanitario e a riaprire un confronto che non poteva più essere rinviato», afferma Nerini.
La riattivazione del tavolo rappresenta dunque un primo passo verso la ripresa delle trattative su temi che riguardano da vicino migliaia di lavoratori della sanità toscana. Nelle prossime settimane saranno affrontati i dossier più urgenti, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise e dare risposte concrete alle esigenze del personale impegnato quotidianamente nei servizi sanitari regionali. Lo scrive la Nazione.
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