Dopo l’ennesimo episodio di violenza ai danni degli operatori, il direttivo adotta misure straordinarie per garantire la sicurezza di volontari e dipendenti

Momenti di tensione nelle scorse ore presso la sede della Croce Rossa Italiana - Comitato di Vernio, dove alcuni volontari sarebbero stati aggrediti da un uomo che si era presentato per ricevere assistenza sanitaria. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo potrebbe essere stato in stato di alterazione. L’episodio ha spinto il presidente e il consiglio direttivo ad adottare immediatamente nuove misure per tutelare l’incolumità del personale e dei volontari.

Da ora in avanti, infatti, la sede non sarà più accessibile liberamente al pubblico. Gli utenti potranno continuare a usufruire dei servizi offerti dalla Croce Rossa, ma dovranno contattare preventivamente la struttura tramite telefono per prenotazioni, richieste di trasporto o altre necessità. La decisione è stata presa dopo quella che l’associazione definisce «l’ennesima aggressione» ai danni di operatori impegnati nei servizi di emergenza-urgenza.

«Le porte della sede resteranno chiuse in via preventiva», spiega il direttivo in una nota, sottolineando che la misura è necessaria per garantire un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso per chi ogni giorno presta servizio alla comunità. La Croce Rossa ribadisce inoltre che qualsiasi forma di violenza o intimidazione nei confronti di volontari e dipendenti è inaccettabile e chiede comprensione e collaborazione ai cittadini per le nuove modalità di accesso alla sede.

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