Un lavoratore della portineria dell'ospedale di Torregalli, oltre 60 anni e impiegato in somministrazione tramite l'agenzia Orienta, non vedrà rinnovato il proprio contratto in scadenza il 30 giugno. A denunciare il caso è la Cgil, secondo cui la mancata proroga sarebbe legata alla presentazione di una certificazione medica che prevedeva l'esenzione temporanea dai turni notturni per motivi di salute.
Secondo il sindacato, l'Asl Toscana Centro avrebbe chiesto all'agenzia di sostituire il lavoratore, mentre tutti gli altri colleghi del reparto hanno ottenuto il rinnovo del contratto. La Cgil parla di un episodio "inaccettabile", denunciando una gestione del lavoro che considera i dipendenti "meri ingranaggi sostituibili" e definendo paradossale che ciò avvenga proprio all'interno di una struttura sanitaria pubblica.
Il sindacato chiede all'Asl di revocare la richiesta di sostituzione e all'agenzia Orienta di prorogare il contratto del lavoratore, garantendo la tutela dei suoi diritti e della sua salute. La Cgil annuncia battaglia sulla vicenda, mentre l'Asl Toscana Centro, contattata sulla questione, al momento non ha rilasciato dichiarazioni. Lo scrive la Nazione.
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