La storica realtà fiorentina continua a sostenere ragazzi e famiglie tra disagio, dipendenze e abbandono scolastico: «L'età si è abbassata e coinvolgere i genitori è sempre più difficile»

Da oltre trent'anni Villa Lorenzi rappresenta un punto di riferimento per giovani e famiglie alle prese con situazioni di disagio, emarginazione sociale e dipendenze. Nella struttura del Poggetto, immersa nel verde, la presidente e fondatrice Zaira Conti, insieme al direttore Stefano Superbi e agli operatori, continua ad accogliere ragazzi con percorsi personalizzati per aiutarli a ritrovare fiducia e autonomia.

«Oggi i ragazzi sono vittime di una società vuota e superficiale», spiegano Conti e Superbi, sottolineando come sia diventato sempre più difficile coinvolgere le famiglie. Le richieste di aiuto arrivano ogni giorno: genitori alle prese con figli che abbandonano la scuola, fanno uso di droghe, si isolano o vivono forti disagi psicologici. Negli ultimi anni, inoltre, si è abbassata anche l'età di chi chiede sostegno.

A Villa Lorenzi ogni percorso viene costruito su misura. Attraverso laboratori, gruppi di ascolto e attività educative, i ragazzi hanno la possibilità di recuperare fiducia nelle proprie capacità. C'è chi riscopre il valore del lavoro nella falegnameria, chi torna a studiare per conseguire il diploma e chi trova, per la prima volta, un ambiente capace di ascoltare e accompagnare senza giudicare. Una missione che da oltre tre decenni continua a offrire una nuova opportunità a chi vive un momento di difficoltà. Lo scrive la Nazione. 

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