Allerta gialla in Toscana per raffiche di vento, fulmini e possibili grandinate. La Cgil: “Nelle scuole e nei centri estivi servono interventi strutturali, non solo misure d’emergenza”

Dopo la lunga ondata di caldo, la Toscana fa i conti con temporali forti, raffiche di vento, fulmini e possibili grandinate. Anche oggi la sala operativa regionale ha emesso un codice giallo per temporali e rischio idrogeologico, valido fino alla mezzanotte su quasi tutto il territorio, esclusa la costa maremmana.

Secondo Bernardo Gozzini del Consorzio Lamma, la fase instabile potrebbe durare tre giorni, con allerta gialla tra ieri, oggi e domani. L’alta pressione resta presente, ma le perturbazioni trovano molta energia nel sistema, alimentata dalle temperature elevate e dal calore accumulato anche dal mare.

I primi effetti si sono già visti a Pisa, San Giuliano Terme, Vicopisano, Lucca e nella Piana, tra alberi caduti, allagamenti, blackout e danni. A Le Tagliate una pianta ha colpito un’auto in transito, mentre a Viareggio è affondata un’imbarcazione ormeggiata nel canale Burlamacca.

Nelle prossime ore sono attese nuove precipitazioni, soprattutto tra Appennino, Pratomagno e confine con l’Umbria, ma non sono escluse le zone interne e la stessa Firenze. Il momento più delicato è previsto tra la serata e giovedì mattina, con possibilità di raffiche di vento e grandine. Solo con le prime fulminazioni sarà possibile individuare con precisione le aree più colpite.

Le temperature inizieranno a calare soprattutto da giovedì, grazie ai venti da nord-est, con notti più fresche intorno ai 24 gradi. Poi tornerà il sereno, con valori più sopportabili attorno ai 32 gradi, anche se sabato resta possibile qualche rovescio.

Resta però alta l’attenzione sul rischio sanitario legato al caldo, soprattutto per anziani, bambini e persone fragili. A Firenze ieri si sono sfiorati ancora i 37 gradi e, davanti alle carenze strutturali, i rifugi climatici potrebbero non bastare.

Fp Cgil e Flc Cgil Firenze lanciano l’allarme su scuole dell’infanzia e centri estivi. I sindacati giudicano positiva la riduzione dell’orario quando le temperature superano soglie incompatibili, anche oltre i 35 gradi, ma chiedono una programmazione di lungo periodo già in vista di settembre, con una mappatura completa degli istituti scolastici. Nell’immediato, sollecitano almeno l’utilizzo di ventilatori o climatizzatori portatili, installati in condizioni di sicurezza. Lo scrive Repubblica. 

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