Dall’AI ai deepfake fino al phishing: il progetto punta ad aumentare la consapevolezza dei cittadini contro le nuove frodi online

Le truffe digitali diventano sempre più raffinate grazie all’uso dell’intelligenza artificiale. Dai video deepfake in cui un falso amministratore delegato sembra parlare in modo credibile, alle telefonate del finto parente in difficoltà, fino ai messaggi phishing che promettono un lavoro chiedendo l’inserimento di dati personali: i rischi per i cittadini sono in costante evoluzione.

Per rispondere a questo scenario, l’Università di Firenze ha lanciato BABELing, il podcast promosso dal Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa e dal Dipartimento di Matematica e Informatica. Il progetto affronta temi legati all’intelligenza artificiale, alla blockchain e alle tecnologie basate su registri distribuiti, con l’obiettivo di offrire strumenti di conoscenza e prevenzione.

Durante la presentazione a Sesto Fiorentino, Eva Claudia Cosentino, dirigente del Centro operativo per la sicurezza cibernetica per la Toscana, ha sottolineato che “non esiste ad oggi un programma alla portata di un cittadino comune capace di smascherare un deepfake con certezza”. Proprio per questo, BABELing vuole allenare quella che il professor Mauro Lombardi definisce “l’intelligenza naturale, in risposta a quella artificiale”, aumentando il livello di consapevolezza collettiva.

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