Il Comune di Firenze ha concluso la procedura di gara europea per l’affidamento del servizio di refezione scolastica relativo agli anni scolastici 2026-2027 e 2027-2028. Un servizio che riguarda da vicino la salute e il benessere quotidiano di migliaia di bambini, con una produzione stimata di circa 18mila pasti al giorno.
L’appalto, suddiviso in tre lotti, è stato aggiudicato al Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da Camst e Cirfood. Il Lotto 1 riguarda i centri cottura Bibbiena, Damiano Chiesa, Don Minzoni e Vamba; il Lotto 2 comprende Mameli, Pertini, Pilati, Ximenes, Donatello e Vittorino da Feltre; il Lotto 3 interessa Carducci, Settignano, Paolo Uccello, Lavagnini e Vittorio Veneto.
La gara è stata impostata con un prezzo del pasto fisso, non soggetto a ribasso, proprio per privilegiare la qualità del servizio e la sicurezza alimentare. Tra i criteri di valutazione sono stati inseriti il miglioramento dei processi produttivi nei centri cottura e il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi per la ristorazione collettiva.
Particolare attenzione è stata riservata anche all’organizzazione del lavoro, elemento fondamentale per garantire continuità, cura nella preparazione dei pasti e qualità del servizio nelle scuole. Il disciplinare prevede infatti la clausola sociale, un numero adeguato di addetti per ogni turno e un orario settimanale minimo di 15 ore per lavoratrici e lavoratori.
Con la riapertura delle scuole, a settembre, il servizio riprenderà regolarmente. Il nuovo menù, già approvato dagli uffici competenti dell’Azienda Sanitaria Locale, sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito istituzionale del Comune di Firenze. Un passaggio importante per assicurare alle famiglie un servizio controllato, sicuro e orientato alla tutela della salute dei bambini.
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