Il centrale rumeno è atteso per le visite mediche: operazione in prestito con obbligo di riscatto condizionato. Con il suo arrivo può partire uno tra Pongracic e Comuzzo

La Fiorentina è pronta a chiudere un altro colpo per la difesa. Dopo Viery, Fabio Paratici accelera anche per Radu Dragusin, centrale rumeno classe 2002 in arrivo dal Tottenham. Un’operazione nata da lontano, visto che il nome del difensore circolava in orbita viola già dalla scorsa sessione invernale, ma arrivata adesso alle battute finali.

Dragusin è atteso nelle prossime ore per sostenere le visite mediche con la Fiorentina, passaggio decisivo prima della firma. Il club viola punta su un difensore di piede destro, fisico, aggressivo e già abituato alla Serie A. Un profilo che va a completare il reparto arretrato di Fabio Grosso, ma che inevitabilmente apre anche il tema delle uscite. Con l’arrivo di Viery e quello ormai imminente di Dragusin, la cessione di uno tra Pongracic e Comuzzo appare a questo punto molto probabile.

Il centrale rumeno, 23 anni, conosce bene il campionato italiano. Cresciuto nella Juventus, ha poi proseguito il proprio percorso tra Sampdoria e Salernitana, prima dell’esplosione con la maglia del Genoa. In rossoblù si è imposto come uno dei difensori più interessanti della Serie A, grazie alla sua forza nei duelli, alla capacità di dominare nel gioco aereo e a una continuità di rendimento che aveva attirato l’attenzione di diversi club europei.

Proprio quelle prestazioni avevano convinto il Tottenham a investire su di lui nel gennaio del 2024. In Premier League, però, Dragusin non è riuscito a trovare la stessa continuità mostrata in Italia. La concorrenza nel reparto arretrato, l’adattamento a un contesto diverso e soprattutto la rottura del legamento crociato ne hanno rallentato la crescita. Il giocatore, però, ha recuperato da diversi mesi e nella parte finale della scorsa stagione era già tornato a giocare con regolarità.

Dal punto di vista tecnico, Dragusin porta alla Fiorentina centimetri, struttura e personalità. Alto un metro e novantuno, è un difensore difficile da superare nell’uno contro uno, forte nel corpo a corpo e prezioso anche sulle palle inattive. Negli anni italiani ha però migliorato anche la gestione del pallone, aggiungendo maggiore pulizia nella prima costruzione e più sicurezza nelle letture difensive.

Un profilo giovane, ma già con una discreta esperienza internazionale. Dragusin è infatti un punto fermo della Romania, nazionale di cui è anche capitano, con 30 presenze e un gol. Un dato che conferma il peso del giocatore anche al di fuori del contesto di club.

L’operazione con il Tottenham è impostata sulla base di un prestito oneroso da 1,5 milioni di euro, con obbligo di riscatto condizionato fissato a 17,5 milioni. In caso di riscatto, il costo complessivo arriverebbe dunque a 19 milioni di euro. Una cifra importante, che renderebbe Dragusin il difensore più pagato nella storia della Fiorentina, superando subito il record appena stabilito da Viery.

Il contratto iniziale sarà di un anno. In caso di riscatto, è già pronto un ulteriore accordo quadriennale, con scadenza fissata al giugno del 2031. Un segnale chiaro della volontà della Fiorentina: non soltanto un innesto immediato per Fabio Grosso, ma un investimento strutturale per il nuovo ciclo tecnico costruito da Paratici.

Nel giro di pochi giorni, dunque, la Fiorentina ha iniziato a cambiare profondamente il volto della propria difesa. Prima Viery, poi Dragusin: due operazioni pesanti, diverse per caratteristiche ma entrambe orientate al presente e al futuro. Adesso il mercato viola dovrà completarsi anche in uscita, perché gli equilibri del reparto andranno inevitabilmente ridefiniti.
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