Il capoluogo toscano si prepara a ospitare "Re-Imagine Peace", un festival diffuso che raccoglie l'eredità storica di Firenze come città del dialogo. Sotto il patrocinio del Parlamento Europeo e in collaborazione con numerose istituzioni culturali e sociali, la manifestazione propone tre giorni di eventi gratuiti in lingua originale con traduzione in italiano, alternando momenti istituzionali, proiezioni cinematografiche, tavole rotonde e performance musicali.
Il programma si aprirà venerdì 10 luglio alle 10:30 con una cerimonia di piantumazione di alberi a San Salvatore al Monte, un omaggio simbolico a Robi Damelin e Bushra Awad, figure riconosciute come Giuste dalla Fondazione Gariwo. L'incontro, arricchito dagli interventi di Liz Hirsh Naftali e Gabriele Nissim, vedrà la partecipazione musicale di Noa e Gil Dor. Nel pomeriggio, dalle 17:45, una marcia interreligiosa senza bandiere o striscioni partirà da Piazzale Michelangelo per raggiungere la Basilica di San Miniato al Monte. Qui, l'Abate Bernardo Gianni accoglierà le massime autorità religiose cittadine, tra cui l'Arcivescovo Gherardo Gambelli e l'Imam Izzedin Elzir, prima di un momento musicale con Noa, Mira Awad, Sameh Zakout e Idan Toledano, accompagnato dalla poetessa iraniana Fariba Hachtroudi.
La giornata di sabato 11 luglio metterà al centro le testimonianze dirette e i linguaggi artistici. Alla Badia Fiorentina, l'incontro "Mothers Shaping Tomorrow" darà voce al dolore e alla scelta di riconciliazione delle madri del Parents Circle. Il Cinema Astra ospiterà i documentari "The Day After" e "There Is Another Way", incentrati sulle pratiche di peacebuilding e sulle storie dei pacifisti di Combatants for Peace. Al Teatro Nazionale, gli attivisti Aziz Abu Sarah e Maoz Inon presenteranno il manifesto "The Future Is Peace" in dialogo con la Fondazione La Pira, seguiti dalla proiezione del film sulla vita del poeta Mahmoud Darwish. La serata si concluderà tra le note del concerto a quattro mani dei pianisti Muhammad Alsheikh e Iddo Bar-Shai al Teatro Nazionale e con la proiezione del documentario satirico di Noam Shuster-Eliassi alla Manifattura Tabacchi.
La rassegna si chiuderà domenica 12 luglio unendo la cultura gastronomica e la grande musica. Il Teatro del Sale ospiterà alle 16:30 un cooking show a quattro mani con gli chef Shady e Tze'ela, che racconteranno l'incontro tra la tradizione culinaria palestinese e quella israeliana. Il gran finale è previsto per le 20:00 all'Anfiteatro delle Cascine, con un grande concerto corale e orchestrale curato da Mira Awad. L'evento vedrà alternarsi sul palco artisti e attivisti uniti dal rifiuto della violenza, con le partecipazioni speciali dell'attore Neri Marcorè e del Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme.
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