L'impatto è stato forte da un punto di vista emotivo. Siamo stati accolti con grande gratitudine dalla popolazione locale, veramente provata da questa emergenza e abbiamo percepito chiaramente l'importanza del contributo che potevamo offrire con il nostro impegno in questa missione". Così il coordinatore Fabio Zanieri, infermiere della Cross di Pistoia specializzato nella gestione delle maxiemergenze, con diverse missioni internazionali alle spalle, rientrato nelle scorse ore con altri sanitari toscani dal Venezuela con un volo militare atterrato a Pratica di Mare.
Dalla Toscana erano partiti quattro infermieri e un medico all'interno della squadra di 36 sanitari provenienti da 6 regioni inviata dal Dipartimento di Protezione civile nazionale come supporto sanitario, gruppo che ha operato sotto il coordinamento della Toscana. "Abbiamo operato essenzialmente in due presidi - racconta Zanieri -, tramite il dipartimento di Protezione civile nazionale che ci ha messo a disposizione diretta del viceministro della sanità locale. Dopo l'arrivo a Caracas siamo stati indirizzati verso Caraballeda, dove nello spazio di un campo da golf abbiamo istituito un punto di primo soccorso, con le attrezzature fornite dal ministero della Sanità locale, ma anche con il materiale che avevamo portato con noi sul volo militare, che è risultato molto utile. Da visite ordinarie a traumi importanti, fratture o patologie acute, siamo stati in grado di trattare circa 50 pazienti al giorno, essenzialmente superstiti del sisma, ma anche gli stessi soccorritori rimasti feriti nelle operazioni, organizzandoci in 3 turni di 8 ore, in modo da avere un servizio no stop nelle 24 ore. Ricordo che abbiamo conquistato la fiducia dei sanitari locali quando ci hanno osservato intervenire su un paziente colto da infarto che siamo riusciti a stabilizzare. Da quel momento siamo diventati il punto di riferimento del campo. Operavamo anche all'hospital San José a La Guaira, all' interno di gazebo che fungevano da ambulatori. Lì i numeri erano anche maggiori, con 70- 80 pazienti che abbiamo trattato ogni giorno".
Attualmente un'altra squadra toscana, avvicendatasi con la prima, è ancora impegnata nelle operazioni. Sono 6 sanitari tra cui un ginecologo, due pediatri, un medico di pronto soccorso, un'ostetrica e un infermiere di pediatria per assistenza ambulatoriale. In corso interlocuzioni con il Dipartimento nazionale, spiega la Regione Toscana, per stabilire la data definitiva del rientro e l'invio di ulteriore personale.
Dalla Toscana erano partiti quattro infermieri e un medico all'interno della squadra di 36 sanitari provenienti da 6 regioni inviata dal Dipartimento di Protezione civile nazionale come supporto sanitario, gruppo che ha operato sotto il coordinamento della Toscana. "Abbiamo operato essenzialmente in due presidi - racconta Zanieri -, tramite il dipartimento di Protezione civile nazionale che ci ha messo a disposizione diretta del viceministro della sanità locale. Dopo l'arrivo a Caracas siamo stati indirizzati verso Caraballeda, dove nello spazio di un campo da golf abbiamo istituito un punto di primo soccorso, con le attrezzature fornite dal ministero della Sanità locale, ma anche con il materiale che avevamo portato con noi sul volo militare, che è risultato molto utile. Da visite ordinarie a traumi importanti, fratture o patologie acute, siamo stati in grado di trattare circa 50 pazienti al giorno, essenzialmente superstiti del sisma, ma anche gli stessi soccorritori rimasti feriti nelle operazioni, organizzandoci in 3 turni di 8 ore, in modo da avere un servizio no stop nelle 24 ore. Ricordo che abbiamo conquistato la fiducia dei sanitari locali quando ci hanno osservato intervenire su un paziente colto da infarto che siamo riusciti a stabilizzare. Da quel momento siamo diventati il punto di riferimento del campo. Operavamo anche all'hospital San José a La Guaira, all' interno di gazebo che fungevano da ambulatori. Lì i numeri erano anche maggiori, con 70- 80 pazienti che abbiamo trattato ogni giorno".
Attualmente un'altra squadra toscana, avvicendatasi con la prima, è ancora impegnata nelle operazioni. Sono 6 sanitari tra cui un ginecologo, due pediatri, un medico di pronto soccorso, un'ostetrica e un infermiere di pediatria per assistenza ambulatoriale. In corso interlocuzioni con il Dipartimento nazionale, spiega la Regione Toscana, per stabilire la data definitiva del rientro e l'invio di ulteriore personale.
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