Nuovi fondi per proteggere il personale sanitario e sociosanitario: previsti interventi su sedi, formazione e prevenzione delle violenze

La Regione Toscana continua ad investire sulla sicurezza del proprio personale sanitario e sociosanitario, più esposto rispetto ad altri comparti a violenze ed aggressioni. La giunta regionale ha stanziato 3.3 milioni di euro per il triennio 2026-2028, confermando l'impegno per la messa in sicurezza delle numerose sedi del servizio sanitario regionale.

Ad ottobre 2023 la Regione aveva già avviato un programma di interventi per prevenire aggressioni e tutelare il personale, si spiega in una nota,: le azioni erano varie e spaziavano da dispositivi mobili e fissi per lanciare l'allarme alla messa in sicurezza di spazi interni ed esterni, da corsi di formazione all'introduzione di nuove procedure, interventi di sensibilizzazione e miglioramento della comunicazione interna verso pazienti e familiari in attesa al pronto soccorso, spesso causa involontaria di tensioni. Con la delibera approvata dalla giunta toscana è stata concessa anche una proroga al 31 ottobre per il completamento delle azioni già messe in atto con il precedente finanziamento e sono state riconosciute le maggiori spese sostenute da alcune aziende sanitarie. "La sicurezza del personale sanitario rimane un tema di grande attenzione nell'agenda di questa giunta", sottolinea il presidente della Regione Eugenio Giani. "Confermiamo le misure avviate e registriamo riscontri positivi sul progetto sperimentale che riguarda i facilitatori dei pronto soccorso, una figura di mediazione introdotta nei plessi a maggiore affluenza, capace di gestire e prevenire crisi" commenta l'assessora regionale al diritto alla salute, Monia Monni.
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