Il sindacato commenta il terzo posto della Toscana nei Lea e chiede interventi strutturali urgenti: "Servono assunzioni e stop a turni massacranti"

La Toscana si attesta al terzo posto nella classifica nazionale Agenas per l'erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), ma la Uil Fp regionale avverte che il risultato non deve essere strumentalizzato. Secondo il sindacato, l'eccellenza del servizio sanitario è merito esclusivo del personale che garantisce il diritto alla salute "nonostante organici insufficienti, turni massacranti, reparti in costante sofferenza, aggressioni, carichi di lavoro sempre più pesanti e stipendi che non riconoscono il valore e la responsabilità" delle professioni. Il segretario generale della Uil Fp Toscana, Flavio Gambini, ha ribadito con fermezza la posizione dei lavoratori: "Questo risultato non appartiene alla politica, ma a chi ogni giorno indossa una divisa e tiene in piedi il sistema sanitario pubblico".

L'organizzazione sindacale sottolinea che la qualità certificata dai dati Agenas rischia di svanire se non verranno risolte le criticità strutturali che affliggono il comparto ormai da anni. Per salvaguardare la tenuta del sistema pubblico, la Uil Fp Toscana chiede un cambio di rotta immediato alla politica e ai vertici sanitari. "Servono atti concreti. Occorre investire in nuove assunzioni stabili, ridurre il ricorso agli straordinari, garantire condizioni di lavoro sicure, valorizzare economicamente tutte le professioni del comparto, rafforzare la sanità territoriale e abbattere le liste di attesa senza scaricare ulteriori responsabilità sui lavoratori", conclude la nota del sindacato.

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