L'avvicendamento alla guida della direzione regionale Sanità "deve segnare l'avvio di una nuova stagione di confronto sulle scelte strategiche della sanità regionale". A scriverlo, in una sorta di lettera aperta alla Regione Toscana, sono Cisl, Cisl Funzione Pubblica e Cisl Medici della Toscana, che nel contempo rivolgono un ringraziamento a Federico Gelli per il lavoro svolto e augurano il buon lavoro al nuovo direttore Marco Torre. La lettera si conclude con la richiesta di istituire un tavolo permanente di confronto sulla sanità toscana, per fronteggiare in modo concertato le tante problematiche aperte.
"Da troppo tempo - scrivono i segretari generali Silvia Russo, Andrea Nerini e Giuseppe Celona - il confronto con il sindacato confederale è fermo, nonostante le ripetute richieste avanzate dalla Cisl al presidente Eugenio Giani e all'assessora Monni.
Negli ultimi anni decisioni importanti sono state assunte senza un reale coinvolgimento delle organizzazioni sindacali. Per questo chiediamo che la nuova Direzione promuova, insieme alla Presidenza della Regione, una stagione diversa, fondata sulla partecipazione e sulla condivisione delle scelte." Tra i temi da affrontare la Cisl indica "un confronto di merito sull'attuazione della riforma territoriale, sul funzionamento delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità e delle Centrali Operative Territoriali, sulla riduzione delle liste di attesa, sulla non autosufficienza, sul rafforzamento dell'assistenza domiciliare e sulle prospettive organizzative del servizio sanitario regionale".
Il sindacato chiede poi di "fare piena chiarezza sull'utilizzo delle risorse derivanti dall'aumento dell'addizionale regionale Irpef" e indica come "indispensabile aprire un confronto sulle scelte organizzative che stanno interessando le aziende sanitarie", facendo riferimento a quanto avviene all'ospedale di Arezzo, con il coinvolgimento del volontariato e degli enti del Terzo Settore nel pronto soccorso.
Secondo la Cisl "occorre recuperare un metodo fondato sulla concertazione, sulla trasparenza e sulla verifica dei risultati" per questo "chiede l'istituzione di un tavolo permanente di confronto con la Presidenza della Regione, l'Assessorato competente e la Direzione regionale Sanità, Welfare e Coesione Sociale".
"Da troppo tempo - scrivono i segretari generali Silvia Russo, Andrea Nerini e Giuseppe Celona - il confronto con il sindacato confederale è fermo, nonostante le ripetute richieste avanzate dalla Cisl al presidente Eugenio Giani e all'assessora Monni.
Negli ultimi anni decisioni importanti sono state assunte senza un reale coinvolgimento delle organizzazioni sindacali. Per questo chiediamo che la nuova Direzione promuova, insieme alla Presidenza della Regione, una stagione diversa, fondata sulla partecipazione e sulla condivisione delle scelte." Tra i temi da affrontare la Cisl indica "un confronto di merito sull'attuazione della riforma territoriale, sul funzionamento delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità e delle Centrali Operative Territoriali, sulla riduzione delle liste di attesa, sulla non autosufficienza, sul rafforzamento dell'assistenza domiciliare e sulle prospettive organizzative del servizio sanitario regionale".
Il sindacato chiede poi di "fare piena chiarezza sull'utilizzo delle risorse derivanti dall'aumento dell'addizionale regionale Irpef" e indica come "indispensabile aprire un confronto sulle scelte organizzative che stanno interessando le aziende sanitarie", facendo riferimento a quanto avviene all'ospedale di Arezzo, con il coinvolgimento del volontariato e degli enti del Terzo Settore nel pronto soccorso.
Secondo la Cisl "occorre recuperare un metodo fondato sulla concertazione, sulla trasparenza e sulla verifica dei risultati" per questo "chiede l'istituzione di un tavolo permanente di confronto con la Presidenza della Regione, l'Assessorato competente e la Direzione regionale Sanità, Welfare e Coesione Sociale".
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