La Toscana dispone di una rete di servizi per gli anziani non autosufficienti e le persone affette da demenza, ma il sistema fatica a rispondere a tutte le richieste. La stessa assessora regionale alla Salute Monia Monni ha annunciato la necessità di aumentare i posti nelle Rsa, velocizzare gli ingressi e rafforzare l'assistenza domiciliare.
Sul territorio sono presenti 346 Rsa, di cui 325 convenzionate, per un totale di quasi 15 mila posti letto, ritenuti però insufficienti. Attualmente circa 1.800 persone sono in lista d'attesa: chi non trova posto può restare a casa con il supporto dei familiari oppure accedere a una struttura pagando l'intera retta, superiore ai 3.000 euro mensili.
Prima dell'ingresso in Rsa è previsto un percorso di valutazione multidisciplinare che può attivare servizi come assistenza domiciliare, contributi per le badanti o per i caregiver. Tuttavia, anche queste misure risentono della carenza di risorse e delle lunghe liste d'attesa, rendendo spesso complesso ottenere un sostegno tempestivo. Lo scrive Repubblica.
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