Presentazioni fiorentine a cura di Paolo Mugnai

E se passa “Gano, i’ duro di San Frediano?”

Fiorentin mangiafagioli (Sarnus), di Alfredo Scanzani e Marta Questa, raccoglie Personaggi e luoghi nei detti e nei proverbi toscani, come recita il sottotitolo del volume con la prefazione di Gherardo Del Lungo.

Alfredo Scanzani, già giornalista de La Nazione e autore di vari libri dedicati a fiaba, cucina e storia cittadina, e Marta Questa, ex insegnante e ricercatrice che per molti anni ha lavorato all'Archivio Storico del Comune di Firenze, avevano già pubblicato Chi era la Beatrice di Dante? (Scribo Edizioni, 2021) e si sono ritrovati per questa nuova opera a quattro mani che valorizza aspetti della tradizione popolare.

«È stata una ricerca lunga, corposa, paziente, di archivio», spiegano gli autori. «Questo è un libro sui proverbi, ma ci siamo chiesti come dare un taglio diverso. Dato che tanti si ritrovano anche in altre regioni sotto altre forme dialettali, abbiamo allora scelto quei proverbi doc di Firenze e provincia, più Prato come omaggio ai “Maledetti toscani” di Curzio Malaparte. Abbiamo scelto solo quelli che fanno esplicito riferimento ai fiorentini o agli abitanti delle zone limitrofe, a Firenze e alle sue “terre”: Chianti fiorentino, Empoli, Mugello, Valdarno fiorentino e Valdisieve. Abbiamo individuato modi di dire e proverbi, ancora usati, che risalgono al periodo medievale».

Nel volume trovano spazio i detti più celebri, da «San Giovanni ’un vole inganni», ma anche quelli meno conosciuti, legati a personaggi che rivivono proprio grazie alla tradizione popolare, come i’ Nardi, «che da presto fece tardi» perché amava trattenersi a chiacchierare, o i’ Bazzanti, ricordato per il mento particolarmente sporgente.

Di ogni proverbio viene proposta una spiegazione dettagliata dei termini e del contesto storico. Nomi e cognomi, città e paesi, quartieri, feste, mercati, fiumi e torrenti: espressioni sentite dire per strada dai fiorentini che qui trovano finalmente la loro origine, spesso legata a vicende curiose tramandate nel tempo.

La saggezza popolare, soprattutto quella fiorentina, sentenzia senza fare sconti a nessuno. Completano il volume una bibliografia essenziale e un indice dei personaggi e dei luoghi citati.



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