L'afa non dà tregua alla Casa di comunità di viale Morgagni a Firenze, dove pazienti e personale sanitario sono costretti a convivere con temperature elevate anche all'interno degli ambulatori. Nelle sale d'attesa i fogli delle prenotazioni diventano ventagli improvvisati, mentre negli uffici e nelle stanze il termometro arriva fino a 34 gradi. «È capitato che qualche collega si sentisse male», racconta Niccolò Larturo, infermiere e sindacalista Nursing. Secondo Alfredo Mazzarella della Uil Fp, il problema si trascina da «cinque o sei anni» e l'impianto di climatizzazione è ormai obsoleto.
L'Asl spiega che nei giorni scorsi si è verificato il guasto di due dei cinque gruppi frigoriferi, causando il sovraccarico degli altri tre e continui blocchi dell'impianto. Ventilatori e condizionatori portatili sono stati utilizzati come soluzione temporanea, ma non sono riusciti a risolvere il problema e, se accesi contemporaneamente, rischiano persino di far saltare la corrente. In alcuni casi le ostetriche avrebbero effettuato le visite nei corridoi perché gli ambulatori erano troppo caldi.
L'azienda sanitaria si è scusata con utenti e lavoratori, annunciando l'arrivo di un gruppo frigorifero a noleggio per affrontare l'emergenza estiva e la valutazione della sostituzione dell'impianto nel lungo periodo. Intanto proseguono anche i lavori di riqualificazione della struttura finanziati con fondi Pnrr: per tutto luglio la Casa di comunità resterà chiusa il sabato e alcune aree, compreso un ascensore, sono ancora interessate dal cantiere. Lo scrive la Nazione.
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